

Gianni Paris (PD): “E' quanto di più infelice si potesse pensare per peggiorare la vivibilità del quartiere”. Augusto Santori (PDL): “Rappresenta una evidente opportunità occupazionale e di riqualificazione”
Questa mattina il Consiglio del Municipio XV ha bocciato la scelta di localizzare in via della Magliana il nuovo mercato dei fiori, esprimendo in una mozione un netto rifiuto all’arrivo del mercato romano dei Fiori affermando che porterà a una paralisi della viabilità.
La mozione, che ha avuto il voto contrario dell’opposizione, è stata invece approvata con il voto dei consiglieri di centrosinistra.
“Sono anni che aspettiamo il nuovo ponte dei congressi, come pure il prolungamento di via Frattini per migliorare la viabilità di via della Magliana – dichiara in una nota il presidente del XV Municipio, Gianni Paris – ed invece arriva la bella idea dell’amministrazione comunale di trasferire nel quartiere Magliana il nuovo mercato dei fiori di Roma. La scelta dell’area ex Fiat su via della Magliana, confermata dalla Giunta comunale in una memoria del giugno scorso, è quanto di più infelice si potesse pensare per peggiorare la vivibilità del quartiere. Già oggi il traffico è insostenibile, provo solo a immaginare cosa significherà per il quartiere e anche per chi l’attraversa per recarsi all’Eur o a Fiumicino, l’arrivo di un mercato di 20 mila metri quadri con tutto l’indotto di autotrasportatori e trasporto delle merci, prima ancora che nell’area si realizzino le opere infrastrutturali indispensabili a risolvere il caos che già oggi si produce nella zona.”.
Nella vicenda interviene Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV che dichiara in una nota – “Ribadiamo il nostro pieno sostegno alle decisioni prese dal Comune di Roma in merito alla futura collocazione del Mercato dei Fiori, rappresentando una evidente opportunità occupazionale e di riqualificazione di un quadrante della Magliana. La posizione del centrosinistra in Municipio è strumentale – prosegue Santori – e non spiega ai tanti residenti, commercianti e disoccupati del nostro territorio le preziose opportunità di sviluppo e di decoro che si concretizzerebbero in quel tratto della Magliana che, da anni, attende un intervento concreto di rilancio da parte dell’Amministrazione”.
“L’intera gestione della vicenda – prosegue Paris – è quanto meno sconcertante. Questa Giunta ha sacrificato l’interesse dei cittadini della Magliana, e di tanti romani, per ascoltare in primo luogo le istanze di una categoria di privati, gli operatori, ovviamente più interessati a una zona centrale piuttosto che a una decentrata. In un periodo in cui la città si estende ormai oltre il raccordo che senso può avere impiantare una struttura come il mercato dei fiori in una zona semicentrale, che farà collassare un quartiere già provato da un peso eccessivo di traffico? Che idea di sviluppo della città può esserci in una scelta del genere, che scavalca il Municipio e i cittadini, che non tiene conto della realtà e delle infrastrutture presenti e neppure prova a immaginare quali saranno le conseguenze?”.
“Non siamo contrari per principio al mercato dei Fiori sul territorio – conclude Paris – ma ci sono zone o realtà ben più adatte a garantire lo sviluppo di cui una realtà come questa ha bisogno, di quanto non lo sia invece la localizzazione individuata nella ex Fiat, che dista oltre tutto più di 20 km dall’aeroporto di Fiumicino. Se la nuova sede del Mercato deve cadere in questa zona della città, il Municipio rivendica il suo ruolo per individuare il luogo migliore dove collocare gli operatori, perché la scelta dell’area è fondamentale per il territorio e i suoi abitanti”.
“Dopo aver detto no al Mercato dei Fiori a Collina Alitalia – conclude Santori – e ribadito oggi la propria contrarietà all’ex Fiat, è evidente quindi che la sinistra vuole ancora dimostrare di rappresentare il partito dei no, quello che ha paralizzato catastroficamente la città e l’Italia negli ultimi anni, che oggi vorrebbe far attendere ancora la categoria degli operatori del mercato dei fiori e che, in ultima analisi, non vuole offrire un necessario slancio all’intero territorio”.
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