In Cammino per Oz al Teatro Vascello fino al 23 dicembre

Una favola per bambini e non solo
di Cristina Colaninno - 11 Novembre 2007

E’ ritornato il 3 novembre per rimanervi fino al 23 dicembre 2007 lo spettacolo, già in scena nella scorsa stagione, In Cammino per Oz, un musical liberamente tratto dall’opera letteraria di L. Frank Baum per la regia di Giancarlo Nanni con gli adattamenti di Manuela Kustermann. Ulteriori repliche sono previste anche per il periodo compreso fra il 15 febbraio ed il 30 marzo 2008.

Lo spettacolo, della durata di un’ora, era inizialmente stato ideato per i bambini ma successivamente si è pensato di proporlo anche ad un pubblico adulto. Le canzoni sono state completamente riscritte da Gianluca Testa, durante le prove per lo spettacolo del 2006 è nata in maniera quasi spontanea una melodia per ogni personaggio e le musiche vanno dal pop al rock fino al blues.

Il Mago di OZ è una della più belle avventure nel mondo della fantasia, nel quale i desideri e le speranze vengono alla fine realizzati attraverso avventure e vicissitudini che riempiono di paura e terrore i poveri protagonisti. E’ un racconto che, visto con occhi più maturi, ricorda che mai ci è dato un desiderio senza che ci sia dato anche il potere di realizzarlo, infatti Dorothy ha fin dall’inizio della storia ai piedi le scarpette magiche ( proprietà della malvagia strega dell’Ovest che la sua casa ha schiacciato) ma solo alla fine comprende come utilizzare quella magia. Lo stesso accade per lo spaventapasseri, il leone e l’uomo di latta, ai quali il mago di Oz non dona il cervello, il coraggio e il cuore che essi anelavano ma semplicemente li invita a riflettere sulle loro azioni nel corso del cammino per Oz, alla luce delle quali è chiaro che lo spaventapasseri è già intelligente, il leone è già coraggioso abbastanza e l’uomo di latta ha già un cuore, che infatti batte per la regina dei topi. Camminare verso Smeralda è come andare verso l’età adulta. Si procede pensando che quella città sia di un verde acceso a causa delle gemme preziose e che sarà in grado di farci diventare quello che pensiamo di non essere, invece giunti a destinazione si comprende che il verde è il risultato delle lenti colorate che si è costretti ad indossare per entrare e che nessuno può donarci quelle capacità e quelle virtù che solo dentro di noi possiamo cercare e trovare. Allo stesso modo quando si è bambini si vede l’età adulta come un mondo fatato nel quale improvvisamente, come per magia, sapremo comportarci ed essere esattamente come vogliamo, il Mago di Oz ci ricorda come invece ogni passo verso la meta è in realtà la meta stessa.

Tutti ricordano il famoso film con Judy Garland, ma il Mago di OZ è stato il livre de chevet di milioni di bambini e adulti, non solo americani, che ne seguivano le avventure sui giornali dell’epoca. Andare a vedere lo spettacolo al Teatro Vascello è un tuffo nel passato che spinge a voltarsi indietro a guardare la propria personale strada di mattoni gialli e poi guardare avanti nella consapevolezza che ci sono tante altre cose da scoprire anche dopo aver superato il meraviglioso regno di Oz.

Esiste inoltre una problematica legata al teatro Vascello stesso, la possibilità che questo importante teatro della capitale debba chiudere i battenti. Per impedirlo è possibile firmare la petizione all’ingresso del teatro oppure firmare on line al seguente link: http://www.teatrovascello.it/petizione_vascello.htm

Si segnala inoltre che il cd contenente le musiche dello spettacolo è in vendita presso il teatro stesso.

Info: www.teatrovascello.it

Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio

Tel: 06 5881021 – 06 5898031 – fax 06 5816623 info@teatrovascello.it

Prenotazioni spettacoli e biglietteria:
lunedì dalle 10.00 alle 17.00
dal martedì a venerdì dalle 10.00 alle 21.00
sabato dalle 15.00 alle 20.00
e domenica dalle 10.30 alle 20.00


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