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In memoria di Lidia Stella

Nella commemorazione, a due anni dalla morte, piantato un leccio nel parco di Piazza Sacco a Pietralata

In un clima di forte commozione si è svolta nella mattina sabato 28 maggio, con la piantumazione di un albero a lei dedicato nel parco di Piazza Sacco a Pietralata, la commemorazione di Lidia Stella, ex consigliera municipale ma soprattutto donna molto presente ed attiva sul territorio di Pietralata, a due anni dalla sua morte.

Cerimonia fortemente voluta dalla famiglia, dagli amici, dai colleghi e dai tanti militanti di partito con cui Lidia aveva percorso molta strada assieme, e che era rimasta sospesa per il Covid, che aveva impedito qualsiasi tipo di cerimonia o commemorazione pubblica in questi due anni.

Lidia infatti era morta la notte del 30 maggio 2020 in piena pandemia, e ciò aveva lasciato un vuoto in tutte le persone che le avevano voluto bene e che non avevano potuto celebrarla come avrebbero voluto.

Dopo due anni ha preso perciò forma concreta la voglia e la necessità di celebrare una persona amata dal territorio e che per il territorio sempre si è spesa.

Nonostante fossero passati due anni, l’evento è stato molto sentito, già a partire dai momenti relativi all’organizzazione.

Tante le persone presenti, ognuna facente parte dei diversi mondi cui Lidia, si è sempre dedicata: cittadini del quartiere, compagni del partito, amministratori, colleghi di lavoro dell’ambito sanitario, ma più in generale “la gente di Lidia”, cui lei aveva non aveva fatto mai mancare il suo sostegno e che tanto le hanno sempre dimostrato in termini di amicizia ed umanità (compreso chi scrive).

Al centro della commemorazione, la scelta di una autotassazione spontanea per l’acquisto di un leccio e la sua piantumazione nel parco di Piazza Sacco, parco scelto poiché rappresentava il centro del quadrante delle attività di Lidia.

Tanti i ricordi commossi di molti degli intervenuti, che hanno ricordato tra le sue qualità quelle di essere una donna molto empatica, ferma nei principi, disponibile e con un’etica del lavoro molto forte. Tanti anche gli amministratori presenti, nessuno dei quali intervenuto però a titolo ufficiale bensì come semplice amico o collega, proprio per sottolineare il “ricordo di popolo” di una persona speciale. Molto commovente tra tutti il discorso della nipote Sara, che ha testimoniato un ricordo toccante e personale della zia.

“Era una di noi” la frase ricorrente di tutti coloro che l’hanno ricordata, che hanno sottolineato con le loro parole come sia stata una persona che ha lasciato il segno in tutti i campi che ha toccato.

Sull’albero, a rendere ancora più forte la simbologia del gesto commemorativo, un cartello con una frase del cantautore Francesco Guccini.

“Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo
Non voglio pietra su questo mio corpo, perché pesante mi sembrerà
Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio
Voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio”

 

Timbrificio Centocelle

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