

Nella notte del 30 marzo. Ed il quartiere si mobilità
Lunedi 30 marzo notte lo storico locale Necci, nel quartiere Pigneto, è stato completamente distrutto dalle fiamme di un incendio doloso.
Il Necci, dal 1924, è più che un’osteria, è un’istituzione, vide spesso la presenza Pasolini che proprio qui scelse le persone per il suo "Accattone", ma non solo anche Claudio Villa vi si esibì.
Il proprietario del Bar Necci ha dichiarato "Hanno rotto i vetri delle porte, spruzzato all’interno del locale benzina, circondato il locale di stracci imbevuti di materiale infiammabile e dato fuoco ad alcuni copertoni sistemati davanti alle entrate del locale".
La polizia ha avviato le indagini, ma secondo una prima valutazione, l’atto incendiario potrebbe essere legato al mondo delle estorsioni; difficile calcolare i danni, poiché praticamente tutto il locale, tranne la cucina, è andato distrutto dalle fiamme.
Il fatto più allarmante è che dalla dinamica dell’incendio si capisce che chi ha dato alle fiamme il locale, pur conoscendolo molto bene, non si sia preoccupato di mettere a rischio la vita degli inquilini del piano superiore.
Il quartiere, intanto, si è mobilitato: il 31 marzo alle ore 16 è partita una manifestazione di solidarietà: «Un quartiere dove succedono vigliaccate simili – dicono gli abitanti – non è il posto dove vogliamo vivere e lavorare».
Menntre quelli del Necci non si abbattono: «Ci rimboccheremo le maniche per un Necci ancora più bello di prima».
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