Incontro con l’autore al “Villaggio Cultura – Pentatonic”: Claudio Pescetelli

Domenica 22 novembre, alle ore 17, nella sede di viale Oscar Sinigaglia

Domenica 22 novembre, alle ore 17, l’Associazione Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic” ospita l’incontro con l’autore: Claudio Pescetelli (ROMA BEAT, Zona 2015) Introduce: Anna Maria Curci.

Tra il febbraio 1965 e l’ottobre 1970, nel tridente più elegante di Roma – Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Via di Ripetta – accadeva che sotterranei, cantine, chiese sconsacrate, ex “botticelle” si riempivano ogni sera di una gioventù colorata, che rifiutava sia la cappa moralistica e religiosa che gravava da secoli sulla città, sia la sbandierata dolce vita da cartolina.

capture-20151116-204636Una minoranza di capelloni, donne ribelli, poeti di strada, liberi pensatori, viaggiatori del corpo e della mente, gente contro e semplici rompiballe – il popolo beat – in anni di grandi trasformazioni politiche e sociali, scrisse una sua pagina di storia che “lo storico del beat” Claudio Pescetelli ha deciso di raccontare. Con gran ricchezza di dettagli, umori, anime e personaggi, incastonati tra il primo concerto italiano dei Rokes e il fallito golpe Borghese, la porta dei cosiddetti anni di piombo.

CLAUDIO PESCETELLI è nato nel 1960 a Roma, dove vive. Appassionato e studioso degli anni sessanta e settanta, alle culture e alla musica di quegli anni dal 1991 ha dedicato le fanzine Born Loser e Mondo Capellone. Ha sinora pubblicato otto libri, sei di argomento musicale – Ciglia ribelli (I libri del Mondo Capellone, 2003), Una generazione piena di complessi (Zona Editrice, 2006), i tre volumi di Nudi & crudi (I libri del Mondo Capellone, 2010, 2011 e 2012) e Lo stivale è marcio (Rave Up Books, 2013) – e due romanzi, Le tribù (Zona Editrice, 2009) e Strada statale (I libri del Mondo Capellone, 2011).Ha disegnato copertine di dischi per i gruppi The Garbages e The Others, e collaborato con le riviste Bassa Fedeltà, Misty Lane, Vintage e Jamboree.

Ingresso con tessera ARCI 2015; è possibile tesserarsi in sede. Allo scopo di mantenere lo spazio culturale creato e far fronte alle spese di gestione è chiesta una partecipazione economica minima. Per questo sarebbe gradita una consumazione.

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