Incontro e reading dei poeti nei dialetti d’Italia residenti a Roma

Sabato 26 gennaio 2019 dalle ore 16-19 presso la Biblioteca di San Marco Evangelista in Agro Laurentino in via Fratelli Reiss Romoli 27 a Roma (Quartiere Giuliano-Dalmata)
Redazione - 25 Gennaio 2019

Presso la Biblioteca di San Marco Evangelista in Agro Laurentino in via Fratelli Reiss Romoli 27 a Roma (Quartiere Giuliano-Dalmata, Fermata Metro B Laurentina) sabato 26 gennaio 2019 dalle ore 16-19 si svolgerà l’iniziativa:  POETI IN DIALETTO A ROMA. Incontro e reading dei poeti nei dialetti d’Italia residenti nella Capitale

L’evento, organizzato dall’associazione Periferie e Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino intende riunire in una maratona poetica i tanti poeti delle “Altre lingue” che vivono ed operano a Roma e far risuonare i loro versi nell’ambito della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali 2019.

Hanno finora aderito i poeti:

Gianclaudio de Angelini

Brunella Bassetti

Manuel Cohen

Davide Cortese

Anna Maria Curci

Eugenio Paolo D’Aiuto

Fernando Della Posta

Stefania Di Lino

Aurora Fratini

Rosanna Gambarara

Maria Lanciotti

Vincenzo Luciani

Luigi Matteo

Rossana Meteori

Roberto Pagan

Lorenzo Poggi

Cristina Polli

Lidia Popa

Nadia Puglielli

Maurizio Rossi

Ignazio Semeraro

Nino Stavolone

Michela Zanarella

Stefania Zitella

Angelo Zito

Per informazioni e adesioni dei poeti: Associazione Periferie Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” tel. 3407956470

 

 

La nostra Giornata nazionale del dialetto

 

Il 17 gennaio 2019 si celebrerà la VII Giornata del Dialetto promossa dall’UNPLI e alla quale aderiranno tanti enti, istituti, associazioni, con eventi e iniziative. Tra questi il “Centro di documentazione della poesia dialettale Vincenzo Scarpellino” e l’associazione “Periferie” che sono stati tra gli ideatori e i fondatori (nella mia persona) con UNPLI e Legautonomie Lazio del protocollo d’intesa che il 7 novembre 2012 la lanciò e le diede vita il 17 gennaio 2013 e poi negli anni successivi insieme al Premio letterario “Salva la tua lingua locale” del quale siamo stati tra i promotori fino all’edizione del 2017, nel corso della quale presentammo le nostre dimissioni dalla giuria e dall’organizzazione, per i dolorosi motivi che abbiamo precisato nel n. 84/2017 di Periferie.

Resta fermo l’impegno a salvare le lingue locali d’Italia, prima che scompaiano. È l’appello pressante che abbiamo lanciato e che continueremo a far risuonare anche negli anni a venire, partendo dalle realtà locali, dai singoli cittadini, suggerendo l’attuazione di azioni concrete. Siamo infatti convinti che le piccole azioni, compiute da ogni persona, sono imprescindibili per la salvezza e la conservazione del patrimonio linguistico locale. Devono essere attuate da ognuno di noi, adesso, perché non possono essere rinviati, pena la scomparsa definitiva dei dialetti che abbiamo ereditato dai nostri nonni e nonne e dai nostri padri e madri.

Non possiamo delegare questo compito allo Stato, agli enti locali, che comunque dovranno essere stimolati e coinvolti. Lo saranno a maggior ragione se noi saremo capaci di compiere piccoli gesti moltiplicati per milioni di persone.

Gli italiani sempre più stanno imparando ad impegnarsi in prima persona per la difesa del patrimonio archeologico, artistico, paesaggistico, enogastronomico, fonte di ricchezza culturale e anche economica. Occorre fare un passo deciso in direzione della difesa delle tradizioni popolari e del patrimonio immateriale, dei nostri dialetti, estremamente più fragili e deteriorabili delle pietre, dei marmi, dei monumenti e dei beni artistici e naturali.

In questa direzione si colloca l’impegno di questa rivista fin dal 1996 e del Centro “Scarpellino”, da me istituito con Achille Serrao nel 2002, che, dopo aver raccolto oltre 3000 volumi nei dialetti d’Italia li ha donati alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Quest’ultima, considerato l’alto valore culturale del materiale, dal marzo 2018 l’ha fatto diventare parte integrante del patrimonio della BNCR e provvederà perché venga adeguatamente tutelato, catalogato secondo procedure idonee atte a renderlo accessibile agli studiosi (operazione attualmente in corso); non sia smembrato, ma mantenga la sua integrità e unitarietà.Inoltre saranno realizzate, in collaborazione con il Centro “Vincenzo Scarpellino”, iniziative di valorizzazione del Fondo e attività culturali legate alla poesia e alle lingue dialettali.

Tra queste in particolare: 1) sarà organizzata ogni anno, dal 2019, presso la Biblioteca Nazionale, una giornata dedicata alla poesia nei dialetti d’Italia con la partecipazione di poeti di tutte le regioni italiane; 2) sarà realizzato annualmente un Convegno con la partecipazione di docenti dialettologi per fare il punto sullo stato di salute delle lingue locali.

V. L.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti