Incredibile furto a La Rustica

Ignoti nella notte hanno portato via un bassorilievo in bronzo realizzato dall’artista Locale Daniela Melli
Alessandro Moriconi - 26 Gennaio 2020

Incredibile ma vero ed è forse il primo caso accaduto nel nostro paese,

Ignoti hanno asportato nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 gennaio 2020 una scultura in bronzo realizzata dall’artista di La Rustica Daniela Melli, montata accanto alla lapide posta nel 2012 in via Dameta sul muro di quella che per alcuni anni è stata la Casa delle Associazioni, in ricordo dei Caduti nella 2ª Guerra Mondiale (Matteo Valle, Cesario Mileno e Filippo Straqualuzzi) e del Tenente pilota Fabio Montagna caduto durante una missione di Pace nel 1993.

Nel 2012 la scelta come luogo per installare la lapide in ricordo dei Caduti su fatta all’indomani della realizzazione della piazza, di una fontana a tavolo mai collaudata e mai entrata in funzione, di alcuni locali destinati alle associazioni e comitati di quartiere per fini sociali e culturali e una dozzina di box commerciali molti dei quali chiusi e mai assegnati.

È superfluo dire che il degrado regna da tempo sovrano e che nulla è stato fatto dal V municipio per cercare di ribaltare una situazione inaccettabile.
Controlli inesistenti hanno fatto sì che una fontana in travertino con base illuminata è stata praticamente demolita e che fossero asportate tutte le griglie poste sugli impianti per lo smaltimento delle acque piovane.

Atti vandalici a non finire nelle strutture che hanno ospitato le Associazioni del Quartiere (tra cui una Biblioteca) e il CdQ, sempre denunciati e la cui unica risposta da parte del Municipio è stata una richiesta per danni, lo sgombero delle Associazioni e la decisione di ristrutturare i locali destinandoli per un Ufficio Anagrafico decentrato del Municipio Roma V.

Ma, a lavori ultimati ormai da mesi, dell’Ufficio Anagrafico neppure l’ombra.
Stessa sorte per i box commerciali ormai inesorabilmente vuoti fin dalla loro realizzazione.

Quello di un punto Anagrafico decentrato è un progetto le cui probabilità di finire con un flop è a dir poco elevata, visto un analogo tentativo realizzato all’interno del plateatico del mercato di via De Pisis a Tor Sapienza.

A vedere le foto scattate dal residente Alessandro Rotondi e Felice Totaro, neanche le previsioni più ottimistiche potrebbero far immaginare che a breve in quel luogo si potranno fare quei Certificati Anagrafici oggi ottenibili anche in alcune edicole romane recentemente autorizzate.

Ma chi paga per tanta ignavia?
Tranquilli, come al solito i contribuenti!


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