Categorie: Libri e letteratura
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Presentato a Villa Gordiani il libro di Valeria Radiconcini

Intervista alla giovane autrice del romanzo "Jedelsian Arconero nell'Isola di Mezza Luna"

Abbiamo intervistato Valeria Radiconcini, giovane scrittrice romana al suo primo libro, presente alla mostra del mercato della piccola e media editoria tenutasi a Villa Gordiani dal 13 al 16 luglio, un evento “volto al recupero delle periferie attraverso lo strumento del libro e la promozione della lettura”.


L’Autrice, nata a Roma nel 1983, si è laureata con lode in scienze della comunicazione (curriculum giornalismo) presso la Lumsa (Libera Università Maria Santissima Assunta), con una tesi sulla stampa clandestina a Roma durante i nove mesi dell’occupazione nazista. E’ appassionata di storia, filosofia ed archeologia classica e medioevale.


“Jedelsian Arconero nell’isola di Mezza Luna”, edito dalla “Progetto Cultura 2003”, è il suo romanzo d’esordio. Jedelsian, il protagonista di questa avventura è un dodicenne come tanti altri la cui vita verrà sconvolta dalla scoperta di essere un “salvaombre” che dovrà combattere i “ladri di ombre” in un mondo di elfi e animali volanti, i brizar. Appassionata fan del maghetto Harry Potter, anche la Radiconcini, come la Rowling, farà frequentare al suo protagonista una scuola speciale, l’Accademia di Valle Celata, dove imparerà a superare le proprie paure. 


“Non importa dove sarà letto questo libro, il mondo intorno andrà scomparendo e si verrà catturati in un’avventura irreale, che porterà alla scoperta di un universo completamente nuovo”, così Alessandra Manni lo presenta al pubblico.


Potrebbe raccontarci quali sono le difficoltà che incontra una scrittrice al suo primo lavoro, a partire dalla difficoltà di trovare una casa editrice disposta a pubblicare ad esempio…


Trovare una casa editrice disposta a pubblicarti è abbastanza difficile anche se con perseveranza ci si può riuscire. Il problema principale è la diffidenza istintiva di fronte a uno sconosciuto che assicura di sapere scrivere. L’editore sa di te solo ciò che gli dici tu e tu forse sei un po’ di parte quando parli di te stesso… Nel mio caso ho avuto la fortuna di incontrare la “Progetto Cultura 2003”, una casa editrice disponibile con gli esordienti, capace di sostenerti anche se sei un principiante che non ha mai visto le sue bozze corrette e non ha idea di come farsi pubblicità. Si è creato veramente un bel rapporto.


Roma è una città che offre molte possibilità nel campo della piccola editoria?


Roma, come Milano, è piena di editori grandi e piccoli. Il problema è farsi conoscere, molto spesso alle lettere gli editori non rispondono; con le e mail c’è qualche probabilità in più. Bisogna scegliere case editrici medio piccole perchè spesso riescono a lavorare dedicando maggioire attenzione  all’autore.


Il suo è un racconto di fantasia e un libro per ragazzi. Com’è nata l’idea di scrivere una storia proprio per un pubblico di giovanissimi, a volte più selettivo di un adulto?


All’inizio era quasi un passatempo, un modo per esprimere il mio desiderio di creare storie.  Dopo aver letto molto mi sono detta “perchè non provo a scrivere qualcosa anch’io?”. Ci sono state varie stesure del libro e alla fine ho pensato che forse poteva far passare qualche ora divertente a qualche giovane lettore.  Scrivere per i ragazzi però è anche una responsabilità, accanto alla fantasia bisogna anche pensare a quel che si mette nero su bianco… Non credo comunque che leggere di leoni alati o binocoli magici possa nuocere loro!


Che consiglio dà ai giovani aspiranti scrittori?


Le parole d’ordine dello scrittore esordiente sono: tenacia e ordine. Ci sono molti siti web che danno consigli pratici e forniscono recapiti di case editrici da selezionare. Fatta una scelta si deve mandare, per lettera o per e mail, un riassunto dell’opera il più accattivante possibile accompagnato dai propri dati. A quel punto si aspetta una risposta: può non arrivare, può essere un gentile ‘no’ o può essere un ‘sì’. A questo punto meglio non farsi prendere dal panico, si rilegge il testo a caccia di errori di battitura e lo si impagina con ordine. Una leggera rilegatura e un testo ordinato aiutano molto, chi leggerà lo scritto deve fare meno fatica possibile per concentrarsi sulla storia e sul vostro stile di scrittura.


Lei invece sta già pensando ad un altro testo?  Un seguito per l’avventura di Jad?


Il seguito di “Jedelsian Arconero nell’isola di MezzaLuna” è già in elaborazione. Nuovi e vecchi amici per il protagonista, qualche cattivo perfido quanto basta, un viaggio su un veliero e… Meglio non svelare troppo o vi tolgo tutta la sorpresa!


 


Allora non ci resta che augurarle buon lavoro nell’attesa della sua seconda pubblicazione…

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