

La posizione del presidente del Municipio Palmieri
Giovedì 11 luglio 2008, in una assemblea pubblica svoltasi nei locali della ex Serono all’isola pedonale, il presidente del Municipio Palmieri ha esposto le idee di una parte della maggioranza di Centrosinistra sull’utilizzo futuro di quegli spazi: la proposta prevede la consegna di tutti i locali alla biblioteca comunale di via A. Mori.
Di fatto in questo modo il Municipio rende carta straccia il Contratto di Quartiere Pigneto che oltre sei anni fa ha previsto, con la partecipazione dei cittadini, che venissero realizzate:
1. Una “piazza telematica” del tipo di quelle esistenti nelle grandi città europee e per la quale già sono stati stanziati 90.000 euro dalla Regione Lazio.
2. “La casa del municipio” deputata principalmente alla PARTECIPAZIONE. Luogo di interfaccia democratica tra istituzioni e cittadini per la comunicazione, la trasparenza e la condivisione delle scelte. Luogo d’incontro tra i cittadini stessi, per riunioni, iniziative e attività culturali.
3. La destinazione di una unità abitativa per un ufficio di consulenza per il diritto all’abitare, che vigili sulle speculazioni immobiliari in atto nel quartiere che finiscono per espellere i ceti popolari, e intervenga per i casi di emergenza abitativa che spesso colpiscono i migranti.
4. L’utilizzo pubblico degli spazi interni (cortile, giardino,…) con il collegamento attraverso un percorso pedonale verde anche con il capannone collocato sulla Casilina a disposizione per mostre, conferenze, attività culturali.
Da anni la biblioteca è alla ricerca di una nuova sede perché l’attuale è bisognosa di una bonifica che la liberi dalla presenza di amianto. Per questo una parte può stabilmente trasferirsi alla Serono mentre un’altra parte può tranquillamente ritornare nei locali attuali una volta ristrutturati, in modo da evitare che la rigidità degli orari e delle funzioni impedisca l’uso serale degli spazi, così come deciso dal Contratto di Quartiere.
Il Contratto di Quartiere fu un momento importante di progettazione di un nuovo quartiere con la partecipazione insieme al Municipio di decine di associazioni e semplici cittadini. L’Amministrazione comunale, nell’ambito dell’assessorato alle Periferie, raccolse le priorità, i suggerimenti e le proposte fatte dai cittadini. La cosa più importante fu che i cittadini parteciparono alla trattativa con la Serono spa, la quale avanzava un progetto di trasformazione immobiliare (un centro congressi con annessa struttura alberghiera) per cui la proprietà doveva scontare in favore del comune una parte dei benefici, cedendo spazi e impegnandosi in alcune opere di riqualificazione generale.
Il progetto iniziale della proprietà fu rifiutato, perché prevedeva diversi piani fuori terra destinati a parcheggio, sviluppava una struttura interna inaccessibile agli abitanti e addirittura, l’uscita carrabile era prevista sull’isola pedonale.
L’esperienza della trasformazione in atto del nostro quartiere dimostra quanto sia efficace la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Due importanti progetti basati sul meccanismo della compensazione dei privati sono in fase di realizzazione: i nuovi fabbricati delle vie Castracane, Fanfulla da Lodi e Brancaleone (articolo 2) e la già citata dell’ex fabbrica Serono. Mentre alcune opere di quest’ultima sono già pronte (anche prima di completare le opere private), quelle dell’articolo 2 che hanno seguito invece l’iter burocratico normale (controlli degli uffici tecnici municipale e comunale) sono di qualità scadente, già degradate prima di essere collaudate, alcune ancora inagibili, e alcune, addirittura, riprese dai privati per farvi dei parcheggi,senza alcuna protesta del municipio.
Da tempo siamo impegnati per trovare un posto alternativo per la biblioteca. E’ un onore ospitare la biblioteca: il libro e la sua diffusione è al centro delle nostre preoccupazioni, ma accanto a questo il quartiere ha altri bisogni che occorre soddisfare. Nessuno di questi bisogni deve accampare un uso in esclusiva di uno spazio che per sua natura è comune.
Compito del Municipio è contemperare questi bisogni perché l’associazionismo di base abbia la possibilità di organizzare in uno spazio comune i suoi incontri, i dibattiti ed ogni altra iniziativa compatibile.
Avevamo individuato i locali pubblici di via del Pigneto all’altezza del deposito Atac, recuperati grazie alla battaglia contro la realizzazione di parcheggi privati. Pensiamo che anche lì un presidio della biblioteca sarebbe importante soprattutto se finalizzato alla promozione della lettura tra i ragazzi, con annessa ludoteca e spazi verdi.
Questi spazi, così come anche il cinema Aquila, sono strumenti importanti per contrastare mediante una battaglia culturale e sociale la veloce trasformazione su base speculativa che sta avvenendo nel quartiere.
Serve un posto dove la gente si possa incontrare, ricevere notizie su tutto ciò che è in preparazione dal punto di vista urbanistico, culturale, artistico e sociale. La piazza telematica può essere uno strumento finalizzato a questi fini, alla gestione e diffusione degli archivi storici, alla costruzione della convivenza e del dialogo.
Promuoviamo una discussione che coinvolga i cittadini nella decisione, che deve rispettare gli indirizzi generali fissati durante le deliberazione del Contratto di Quartiere e rendere fruibili gli spazi adiacenti l’isola pedonale a tutti gli abitanti.
Primo appuntamento all’isola pedonale lunedì 21 alle 19.30.
Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino – www.lapigna.info
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