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Individuata struttura abitativa per gli occupanti dello stabile Acea di Centocelle

La soluzione arrivata dopo la richiesta dell'Unione Inquilini di Roma

Sabato 26 ottobre 2013, un vecchio stabile in disuso di proprietà dell’Acea in via Tor de Schiavi è stato occupato da un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati politici. A darne l’annuncio Massimo Pasquini, dell’Unione Inquilini di Roma, che ha evidenziato il problema della precarietà abitativa nella Capitale e l’urgenza della realizzazione di un piano casa fondato sul recupero degli immobili esistenti per rendere disponibili in cinque anni almeno 2000 appartamenti l’anno.

Roma Capitale accogliendo la richiesta dell’Unione Inquilini, attraverso l’Assessorato al sostegno sociale e sussidiarietà, ha immediatamente offerto un’alternativa abitativa legale e decorosa agli occupanti dello stabile Acea. La struttura scelta è già pronta ad accogliere i rifugiati, che quindi possono trasferirsi da subito.

Il personale dell’assessorato, su sollecitazione del gabinetto del sindaco Ignazio Marino, ha infatti espletato in tempi record tutte le procedure per il trasferimento. Il vicesindaco, Luigi Nieri, ha parlato personalmente con il rappresentante dell’Unione degli inquilini, Massimo Pasquini, affinché trasferisca ai migranti le assicurazioni del Comune sulla assoluta adeguatezza della sede individuata.


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