

Sul sito www.campusconnettivita.it è stata pubblicata un’ intervista ad Alessandro Musumeci, Direttore Centrale dei Sistemi Informativi delle Ferrovie dello Stato Italiane, che ha illustrato l’applicazione delle nuove tecnologie alle Ferrovie dello Stato.
Ecco nel dettaglio l’intervista:
Da 5 anni è Direttore Centrale dei Sistemi Informativi delle Ferrovie dello Stato Italiane. Può fare un bilancio del servizio di connessione wifi gratuito sui treni Frecciarossa, Frecciargento…?
Rivesto questo ruolo dal 2008. Dal 2009 ci siamo posti come obiettivo il miglioramento dei servizi in Ferrovie dello Stato Italiane. Tra le richieste più pressanti degli utenti c’era sicuramente l’esigenza di maggiori servizi telematici all’interno dei treni più veloci. Considerando che la maggior parte dei clienti di questa tipologia di treni viaggia con apparecchiature telematiche, dotate di dispositivi wireless, abbiamo pensato di distribuire l’offerta su tre tipologie di servizi:
-Informativi: tramite il proprio cellulare, tablet e pc, l’utente può ricevere informazioni sul viaggio, sui ritardi, informazioni turistiche, disponibilità alberghiere e servizi di sharing.
-Intrattenimento: filmati documentari e informazioni di diverso genere
– Connettività: l’utente può navigare in Internet tramite un disposito wifi
Con il partner Telecom Italia abbiamo creato le basi perché questi tre servizi fossero applicati al meglio, potenziando la connettività e le apparecchiature.
Dopo un periodo di setup tecnologico, dal 2011 abbiamo lanciato il servizio regolare, presentato ufficialmente il 12 dicembre del 2010.
Dopo 2 anni e mezzo di servizio oltre 2.000.000 di passeggeri si sono collegati e hanno scambiato oltre 100 terabytes di dati con oltre 3000 sessioni di navigazione.
Altre applicazioni in cui potrebbe essere sfruttata la tecnologia wireless alle Ferrovie dello Stato Italiane?
Ora che il servizio è a regime e gratuito stiamo pensando a come farlo evolvere senza ricorrere alla tecnologia satellitare ma guardando alle potenzialità presenti e al futuro con il 4G e le nuove tecnologie.
Stiamo continuando a ragionare con Telecom Italia per dare più banda disponibile agli utenti e garantire una connessione voce costante per l’intera durata del viaggio. Per questo abbiamo dato molta attenzione alla connessione di bordo. Il 20% del tracciato AV tra Napoli e Torino è in galleria. Per assicurare i servizi telematici Telecom Italia ha cablato 190 km di galleria senza mai provocare interruzioni di linea.
Il mio desiderio maggiore è veder potenziati i servizi per i viaggiatori. Poter mandare loro informazioni sempre più personalizzate con servizi il più possibile user friendly.
Un altro progetto che vorrei veder realizzato presto è una ulteriore semplificazione delle procedure di acquisto dei biglietti, ad esempio utilizzando tecnologie NFC.
Le Ferrovie dello Stato Italiane hanno sposato immediatamente le nuove architetture di cloud computing. Quali sono i vantaggi che lei ha riscontrato. Quali le criticità?
Dal 2010 abbiamo migrato in cloud il Sistema Informativo del Gruppo con la consapevolezza che non aveva più senso tenere i nostri applicativi all’interno.
Siamo stati premiati nel 2013 con il Cloud Innovation Award, per aver scelto strumenti cloud per il rinnovo di un’infrastruttura ICT complessa e del patrimonio informativo critico. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha migrato più di 3.000 server, 300 applicazioni e 3 Petabyte di Storage.
Il risultato è stato un ampliamento dei servizi dedicati ai clienti ed una riduzione dei costi del 30%.
Le uniche criticità sono state di tipo culturale: la difficoltà nel far superare le resistenze dovute ai rischi, comunque controllabili, di questa tecnologia.
Pensa che Ferrovie dello Stato Italiane possa condividere la propria infrastruttura di rete in fibra ottica con operatori di telecomunicazioni per favorire lo sviluppo della banda larga?
Questo progetto è stato ipotizzato sin dal 2008 e può essere realizzato in qualunque momento a condizione che ci siano le condizioni opportune. I 10.000 km in fibra ottica della nostra infrastruttura sono già predisposti per poter ospitare contenuti multimediali di diverso tipo.
Il Governo ha recepito la necessità di apporre alcune modifiche al capitolo dell’agenda digitale nel Decreto del Fare. Basteranno, secondo lei, queste correzioni a dare uno slancio maggiore all’innovazione tecnologica nel nostro paese?
Io credo che questo intervento del Governo sia solo un primo passo verso l’innovazione. Oltretutto questo decreto ha reso più complesse alcune norme per l’accesso alle reti wifi che erano state semplificate con la legge Brunetta.
Ritengo importante garantire i caratteri di sicurezza nella navigazione ma senza inutili restrizioni che ne impediscano la fruibilità da parte degli utenti.
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