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Intervista ad Emma Nitti

Una giovane ragazza, due anime: la talentuosa attrice Emma e l'esuberante ed ironica Grace Hall

Una giovane ragazza, due anime: la talentuosa attrice Emma e l’esuberante ed ironica Grace. Questo il segreto del successo dell’attrice romana Emma Nitti, conosciuta dal pubblico anche come la diva italiana del burlesque Grace Hall, che attraverso la sua intelligenza ed un grande amore per la recitazione sta conquistando il mondo dello spettacolo.
Una lunga formazione teatrale e la decisione di prestare il suo talento al burlesque calandosi nei panni dell’amatissima Grace Hall. Scelta come personaggio femminile nel film "Cinque" di Francesco Maria Dominedò si è aggiudicata il titolo di Miglior Attrice al "Circeo Film Festival".
Tutto questo è Emma Nitti che ha deciso di fare quattro chiacchere con Abitare a Roma per raccontare com’è lo strano mondo dello spettacolo visto dagli occhi di una giovane stella.

Dopo numerose esperienze teatrali e cinematrografiche finalmente è arrivato il momento della consacrazione artistica con il film "Cinque" di Francesco Maria Dominedò, che ti ha permesso di conquistare il premio come Miglior Attrice al "Circeo Film Festival". Cosa spinge una giovane ragazza ad intraprendere la dura strada del cinema?

La passione per l’arte in tutte le sue forme…il cinema le racchiude tutte, scrittura, immagini,colori,musica,recitazione..Ho sempre desiderato fare l’attrice, sin da piccolissima …Con pazienza, perseveranza, studi, impegno e molti rifiuti cerco di affrontare una carriera che sempre più spesso nn dipende da te ma da strani meccanismi,scelte altrui,fortuna, ecc…. Non é semplice riuscire a realizzarsi quando si sceglie una professione che non dipende solamente da te. Mi spiego meglio: un attore deve avere una scrittura che possa far vivere un personaggio, prima ancora qualcuno che crede nell’intero progetto, poi la figura del produttore che deve trovare i soldi per realizzarlo, un regista che ti vede nel ruolo (anche se spesso devi prima entrare nelle grazie di un casting director, il regista si incontra di rado, é assurdo ma é così !) e non solo…

Alle spalle una formazione al Conservatorio teatrale (ex Scaletta) ed una laurea in Discipline dello Spettacolo presso la facoltà di Lettere moderne dell’Università “La Sapienza” di Roma. Quanto ha inciso la realizzazione di questo percorso in un mondo dello spettacolo che predilige sempre più tronisti e reduci dei più disparati reality show senza un briciolo di talento?

Per diventare dei professionisti e durare nel tempo bisogna avere un metodo, studiare ed impegnarsi costantemente. Comunque non é facile, sopratutto per chi come me non é "figlia di" né fa parte di cerchie e gruppetti , credo di aver fatto un mare di provini e solo il 5 per cento si é "concretizzato"in lavoro…rifiuti, frustrazioni sono il pane quotidiano. Spesso mi sono vista passare avanti da "gente del momento" é un mondo che va così … Solo un amore grande ti fa resistere! Ed é quello che é il mio lavoro per me!

Nel corso della tua carriera hai deciso di trasformarti nell’affascinante personaggio di Grace Hall, divenuta ormai una delle protagoniste indiscusse del genere burlesque in Italia. Come è nata la decisione di cimentarti in quest’arte magica che ha rivoluzionato il modo di concepire la sensualità femminile?

Grace Hall nasce dal bisogno di essere la mia impresa, proprio per quello che ti ho accennato prima….esisto al di lá delle scelte che altri possono fare per decretare il mio successo o anche solo per avere una possibilitá di lavoro. E poi adoro la sinceritá che solo il palco puó dare, sul palco infatti non si finge, o ci sei o non ci sei…qui sono l’artefice del mio spettacolo ed il mio successo dipende esclusivamente dal pubblico…Grace Hall produce, scrive ed inventa i suoi spettacoli. Ho la fortuna poi di avere dei collaboratori validi che mi aiutano nella realizzazione dei costumi di scena,chi studia per me delle acconciature d’epoca, una coreografa che perfeziona il lavoro che faccio sulla musica…insomma mi sento libera di esprimermi al massimo!

Da dove nasce la scelta del nome d’arte Grace Hall?

Il nome me lo ha dato in sogno una persona per me molto speciale.

Quali sono stati gli ingredienti principali che ti hanno permesso di costruire un personaggio che ha ottenuto così grande successo?

Gli ingredienti principali sono gli anni di formazione e lavoro come attrice. Nasco a teatro passando per le piú variegate esperienze nel cinema, tv, pubblicità, videoclip, musica, un gruppo musicale…il condimento a tutto questo: l’ironia!

Quale diva del burlesque ti ha più ispirata?

Non una in particolare ma molte…mi sono ispirata piuttosto ad attrici, personaggi di film, icone del passato che, attraverso la mia rivisitazione e sensibilità, sono diventate Grace Hall…Adoro Gipsy Rose Lee, la Dietrich, Silvana Mangano, Catherine D’Lish…

Se dovessi invitare una persona che non conosce il burlesque ad un tuo spettacolo come glielo descriveresti?

Il Burlesque é un breve spettacolo che in una manciata di minuti racconta una piccola storiella avendo come pretesto lo spogliarello, l’artista poi deve usare tutte le proprie abilitá…chi é abile nel ballo, avrà quello come punto di forza, chi sa "giocare con il fuoco, userà quel talento,ecc… 

Qual è il reale motivo del successo di quest’arte nella società moderna?

Il desiderio di leggerezza…il Burlesque lavora sui toni dell’ironia e questo piace molto alla gente…un’evasione nel divertimento, dopo magari una giornata di lavoro…anche se facciamo finta di niente il nostro Paese é in crisi…non é un caso che uno spettacolo del genere sia tornato di moda…ha molte similitudini con l’avanspettacolo nel suo contesto storico e economico.

Quale delle due tue anime prevale nella vita di tutti i giorni quella di Emma o quella di Grace?

Emma e Grace sono 2 facce della stessa medaglia…entrambe coesistono e si nutrono a vicenda.

Una recente polemica ha visto l’accusa del Comune di Roma di aver diffuso attraverso una guida per la sicurezza delle donne un’eccessiva istigazione alla paura, consigliando alle romane di non vestirsi in maniera appariscente e rinchiudersi in casa per evitare spiacevoli episodi. Cosa pensi di questa vicenda, visto nel tuo lavoro esprimi la femminilità attraverso costumi di scena e performance ammiccanti?

Nel burlesque l’ammiccare é esplicitamente un gioco. Istigare al terrore é un’altra cosa, certamente bisogna prendere coscienza che sono tempi pericolosi ed avere delle accortezze ma vestirsi in modo appariscente non puó giustificare nessuna violenza!Mai e poi mai!

Hai deciso di fondare un’accademia "Il Tempio del Burlesque" nella Capitale per trasmettere la tua esperienza alle donne che vogliono intraprendere questa strada. In cosa consiste questo percorso?

Nato nell’ottobre del 2010 a Roma, Il Tempio del Burlesque è una scuola qualificata con docenti di alto livello pensata per insegnare quella specialissima arte del Burlesque che passa attraverso il vedo e non vedo di uno spogliarello di altri tempi.
Ricordiamo che il Burlesque è una forma di intrattenimento nata a metà dell’Ottocento nell’Inghilterra Vittoriana come parodia della società aristocratica.
L’obiettivo principale della scuola è formare delle vere professioniste rendendole capaci di entrare nel mondo dell’intrattenimento, avendo la coscienza dello spettacolo a 360 gradi, dalla padronanza dello spazio scenico al ballo, dall’ideazione di un costume di scena sino alla sua realizzazione sartoriale, dal trucco alle acconciature, dalla recitazione alla costruzione di un personaggio.La scuola organizza anche workshop di una giornata intera e corsi intensivi rivolti anche a chi è semplicemente stimolata a riscoprire i segreti di una femminilità dimenticata.

Quali consigli dispensi alle tue allieve?

Consiglio di imparare ad individuare la propria unicità, i propri talenti ed esaltarli al massimo. Inoltre cerco di trasmettere una disciplina ed un rigore, fondamentali quanto il talento.

La città di Roma ha visto nascere la tua carriera all’interno del noto locale Micca Club, ora la scelta di aprire qui la tua scuola. Cosa rappresenta perchè questa città?

Roma è la Città eterna, una città di una Bellezza struggente ed è la mia città, qui è dove sono nata e cresciuta, la amo e continuo sempre ad emozionarmi quando mi regala scorci sognanti…

Dove potremmo seguirti prossimamente? Sono in tour in giro per l’Italia, qualche giorno di relax e poi a breve sul set di Lady Grace…un format delizioso, non svelo nulla, sará una sorpresa!

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2 commenti su “Intervista ad Emma Nitti

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