Intervista alla scrittrice Federica Giandinoto

Presenta la sua prima opera “‘Ndrangheta S.R.L. – Una Società dai Reati Legalizzati”

Sabato 13 luglio, alle ore 18, presso il Circolo Culturale “Gabriella Ferri”, in Largo Beltramelli, Federica Giandinoto, avvocato, ripresenterà dopo altre passate occasioni, la prima edizione del suo libro, “‘Ndrangheta S.R.L. – Una Società dai Reati Legalizzati” (Dicembre 2008, Arduino Sacco Editore, sua opera prima, di cui sta ultimando la seconda edizione.

Abbiamo fatto qualche domanda alla scrittrice romana.

11-51-largeGentile Federica, questo è il suo primo libro?

Sì, e la mia “opera prima”!

Come nasce questa Sua inclinazione alla scrittura, e precisamente quando, l’ha sempre avuta fin da piccola, oppure è frutto di una passione acquisita successivamente?

In realtà, scrivere mi è sempre piaciuto, sin da quando frequentavo le scuole elementari, tant’è che mi piaceva tanto fare i temi, poi, più grandicella, amavo anche comporre poesie, ma solo 6 anni fa circa ho avuto la possibilità di scrivere questo mio primo saggio, in modo del tutto inaspettato ed insperato.

E come mai proprio la ‘Ndrangheta? Lei è forse calabrese?

Niente affatto, piuttosto i miei genitori sono siciliani di Grammichele, un paese in provincia di Catania, non lontano da Caltagirone, la famosa città della ceramica.

Io personalmente, poi, sono nata nella Capitale del Mondo, come mi piace chiamarla, quindi, come vede, non ho alcun legame con la Calabria, e questo è il punto che ha sempre incuriosito molti sull’origine di tale mio elaborato, e che io scherzosamente definisco la “chicca” della situazione … Mi dica la verità, anche Lei vuole chiedermi come mai non ho scritto un libro sulla Mafia sicula (alias “cosa Nostra”)?

Ebbene come ho scritto nella mia introduzione personale al testo, la banalità e la semplicità non sono mie amiche, e scrivere un libro sulla mafia sarebbe stato troppo banale e scontato. A dire la verità vera, tutto è nato oramai nel lontano 2007, quando era arrivato il fatidico momento della laurea, la cui tesi – avevo già deciso dall’ingresso nella facoltà di Giurisprudenza qualche anno prima – avrei svolto nella materia di “Criminologia”, mia grandissima passione.

Stavo riflettendo con la mia Docente, la Chiarissima Professoressa Gemma Marotta, che approfitto per salutare in questa sede, sull’argomento da scegliere, e, poiché avevo seguito circa un anno prima una trasmissione del momento proprio sulla poco conosciuta ‘Ndrangheta calabrese, che l’aveva mostrata sotto un aspetto nuovo per l’Italia di allora e particolarmente preoccupante, e che mi aveva coinvolto intensamente, capii che quello poteva essere il tema ad hoc per la mia ultima fatica accademica.

Ne parlai con la Professoressa, la quale mi confermò che quella strada non era stata molto battuta, per cui non rischiavo di ripetermi, anzi, avrei toccato una corda abbastanza nuova.

Feci le mie ricerche, su testi specifici scritti da autori calabresi, come Corrado Alvaro, Pino Arlacchi, il magistrato Enzo Ciconte, Sharo Gambino, Salvatore Lupo, citati nella bibliografia del mio successivo testo, scoprii dei lati sconosciuti di questa organizzazione criminale, anche se mi rimase sempre il leggero rimpianto di non essere potuta andare in loco per fare le mie analisi (o indagini?), ma d’altra parte mica ero e sono un’investigatrice privata, giusto?

Poi, uno degli assistenti della Prof.ssa Marotta mi consigliò di pubblicare il frutto di tanto lavoro, pensando che la mia trattazione fosse originale, e così pensai di prenderlo alla lettera, cercando una casa editrice che avesse la voglia di pubblicarlo, se lo avesse ritenuto meritevole. Arduino Sacco mi ha voluto dare questa possibilità, ci ha creduto, ed io per questo ancora lo ringrazio.

Può illustrarci a questo punto brevemente il contenuto del Suo libro?

Senz’altro. L’opera traccia innanzitutto l’intero percorso storico della mafia calabrese, dagli albori ad oggi, iniziando con le origini dell’associazione mafiosa, passando poi attraverso le cosiddette “ Guerre di ‘Ndrangheta”, e terminando questa carrellata con la metà circa dell’anno 2000.

Ho voluto poi rendere nota al grande pubblico la struttura organizzativa dell’ “Onorata Società”, presentando pertanto la sua ossatura centrale e locale, con la descrizione delle varie “cariche ‘ndranghetiste” e dei compiti ad esse connessi; come ho pensato di incuriosire il lettore arricchendo il libro anche di un piccolo vocabolario ‘ndranghetista, con l’elencazione di alcuni tra i termini utilizzati dai mafiosi calabri per comunicare fra di loro senza essere compresi dagli estranei all’organizzazione.

Non potevo omettere neanche l’analisi delle attività criminali tipiche di questa forma di criminalità di stampo mafioso, come quella della sua capacità di espansione territoriale, in Italia e all’estero.

Infine, per chi è del settore, ma anche per chi ne avesse curiosità, l’ultimo capitolo è dedicato alla storia della legislazione antimafia in senso lato.

NOTE BIOGRAFICHE AUTRICE:

FEDERICA GIANDINOTO, avvocato iscritta all’Albo del Foro di Roma, ha pubblicato con Arduino Sacco Editore “‘Ndrangheta S.R.L. – Una Società dai Reati Legalizzati” (Dicembre 2008), sua opera prima, di cui sta ultimando la seconda edizione.

Nata e cresciuta a Roma, e laureatasi in Giurisprudenza presso “La Sapienza – Università degli Studi di Roma” nell’anno 2007, ha alternato agli studi scolastici prima e universitari poi quelli musicali, conseguendo nel 2005 la Laurea di Pianoforte al Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone.

Ha inoltre pubblicato con la “Rassegna Penitenziaria e Criminologica” del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) sul numero 2 dell’anno 2010 un contributo giornalistico sempre sulla storia e la struttura dell’ associazione criminale organizzata calabrese. Sta preparando altri progetti editoriali, anche di altro genere (narrativa, oltre che saggistica).

Si occupa sia di diritto civile che di diritto penale.

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