Ischitella- Pietro Giannone 2017: un premio che laurea i poeti delle altre lingue d’Italia

Il programma completo della due giorni poetica del 2 e 3 settembre. Tutte le novità
Redazione - 1 Settembre 2017

Si stanno predisponendo gli ultimi preparativi e ritocchi all’assegnazione del Premio Ischitella-Pietro Giannone, un premio ambitissimo che laurea i poeti delle altre lingue locali d’Italia.

Gli organizzatori tengono innanzitutto a preavvertire che, in caso di maltempo, la cerimonia di assegnazione del Premio domenica 3 settembre 2017 si svolgerà non più nella piazza San Francesco, ma nell’attiguo salone della Chiesa (gentilmente messo a disposizione dal dinamico parroco don Dino Iacovone).

I vincitori del premio quest’anno saranno gratificati anche dall’offerta di tre stupende creazioni al telaio a mano di Maria Voto, oltre ai premi già previsti (soggiorno per un week end a Ischitella, coppe della presidenza della Regione Puglia, libri di Edizioni Cofine  e pubblicazione da parte della stessa editrice del libro del vincitore)

Fresco Market
Fresco Market

I tessuti creati da Maria Voto per i vincitori del Premio Ischitella-Pietro Giannone 2017 (che qui mostriamo) sono:

un telo di lana chiamato “pannuccio” (per il vincitore),

una coppia di cuscini di canapa e cotone (per il secondo classificato

e  un asciugamano di lino con motivo di scacco e pizzo spagnolo (per il terzo classificato.

Il programma

Ma diamo uno sguardo al programma che prevede

Sabato 2 settembre alle ore 18,30, Piazzetta di Foce Varano: un’Apericena poetica sul tema del cibo in dialetto. Saranno declamate poesie di Giuseppe Gioachino Belli a cura del prof, Marcello Teodonio, cui si uniranno le poesie di poeti ischitellani del passato (Alessandro Nobiletti e Ciro De Cristofaro) e del presente Nino Visicchio, Rocco Martella ed altri, nonché il poeta di Ruvo di Puglia Pietro Stragapede. Al meeting parteciperanno anche i vincitori del Premio Ischitella-Pietro Giannone.

Sabato 2 settembre alle ore 21 presso il B&B Torre del Lago in Contrada Foce Varano si terrà un reading dei poeti vincitori e finalisti che sarà preceduto dalla presentazione della raccolta poetica inedita bilingue Straloche/Traslochi di Vincenzo Luciani (nativo di Ischitella), a cura di Manuel Cohen.

Domenica 3 settembre 2017 alle ore 21 a Ischitella  in piazza San Francesco (oppure nel Salone della chiesa in caso di maltempo) si svolgerà, introdotta dalla Banda musicale “Pietro Giannone”, la cerimonia di assegnazione del Premio Nazionale Ischitella-Pietro Giannone ai poeti vincitori della XIV edizione Daniel Cundari, Daniele Gaggianesi e Francesco Indrigo.

Alla Premiazione parteciperanno i membri della Giuria Rino Caputo (presidente), Anna Maria Curci, Manuel Cohen, Vincenzo Luciani, Giuseppe Massara, Cosma Siani, Marcello Teodonio.

L’evento sarà allietato dai canti della tradizione popolare eseguiti dal Coro SS. Crocifisso di Varano diretto dal M° Giuseppe Blenx

Alle iniziative prenderanno parte il sindaco Carlo Guerra e l’assessore alla Cultura Valeria Disciglio che hanno dichiarato: “Ischitella è onorata di accogliere, anche quest’anno i poeti delle diverse lingue locali d’Italia, e di apprezzare i loro versi nella nostra intensa due giorni poetica il 2 settembre a Foce Varano e il 3 nella nostra cittadina. Anche quest’anno con l’impegno della nostra amministrazione e la collaborazione della Pro Loco e dei nostri operatori economici rinnoveremo nel migliore dei modi un appuntamento di straordinario fascino con la celebrazione della XIV edizione del Premio Ischitella-Pietro Giannone”. Lo dichiarano il sindaco.

La predilezione dei poeti per la cittadina garganica è stata dimostrata in questi anni non solo con la partecipazione al concorso con le loro raccolte inedite nei dialetti di tutte le regioni d’Italia ma anche con la composizione di ben 47 testi poetici dedicati alla piccola patria del celebre storico e giureconsulto Pietro Giannone. Un record di cui si è giustamente orgogliosi.

Ricordiamo che l’ambito Premio è stato vinto quest’anno da Daniel Cundari (foto) con la raccolta poetica inedita in dialetto calabrese di Rogliano (CS) ’Ngílla ōrba (Anguilla cieca). Secondo classificato Daniele Gaggianesi  con la raccolta in dialetto milanese del XXI secolo Quand finìssen i semafor (Quando finiscono i semafori). terzo classificato Francesco Indrigo  con la raccolta in friulano Nissun di nun (Nessuno di noi).

La scelta dei vincitori è stata operata dalla Giuria dopo una selezione delle raccolte poetiche di undici finalisti, di cui facevano parte, oltre ai tre vincitori, i poeti: Maria Gabriella Canfarelli (dialetto siciliano, Catania); Davide Cortese (dialetto siciliano, Lipari, Messina); Lia Cucconi (dialetto emiliano di Carpi, Modena); Rosanna Gambarara (dialetto di Urbino); Maria Lanciotti (dialetto di Subiaco, Roma); Patrizia Sardisco (dialetto siciliano, Monreale, Palermo); Riccardo Sgaramella (dialetto di Cerignola, Foggia); Nevio Spadoni (dialetto romagnolo, Ravenna).

 

NOTA DEI VINCITORI

Daniel Cundari (Rogliano, 1983) scrive in dialetto calabrese, italiano e spagnolo. Ha studiato Lettere Moderne e Relazioni Internazionali a Siena e in Spagna. È autore di Cacagliùsi / Balbuzienti (Roma, 2006), Il dolore dell’acqua(Roma, 2007), Geografia feroz (Granada, 2011), Poesie contro me stesso(2014), Nell’incendio e oltre (2016). Narratore, traduttore, performerplurilingue apprezzato in Italia e all’estero, ha vissuto a lungo per le strade del mondo (Granada, Shangai, Germania), maturando ovunque ricche esperienze culturali in una dimensione translingue che lo ha portato a comporre versi, oltre che nel dialetto della sua terra d’origine, anche in lingua italiana e in spagnolo, affiancando alla scrittura anche la traduzione dall’italiano allo spagnolo di tutte le poesie di Gesualdo Bufalino e in dialetto calabrese di molti poeti, tra cui Kavafis, Alberti e Mandel’štam. Precursore del repentismo cutisee indifferente alle mode del momento, nel 2011 il suo Geografía feroz è stato inserito nella “Colección Genil de Literatura” di Granada. Collabora abitualmente con musicisti e artisti plastici. Pericle d’Oro per il suo incessante impegno poetico, ha conseguito di recente il Lerici Pea 2017.

Daniele Gaggianesi (1983) è nato e cresciuto a Corsico, da padre milanese e madre marchigiana. Nell’infanzia impara dai nonni paterni il dialetto milanese, nonostante il loro divieto di parlarlo per parì minga on paesan, per non sembrare volgare. Dopo il liceo scientifico, si diploma come attore alla Scuola d’Arte Drammatica “P. Grassi” e si laurea in lettere moderne all’Università di Milano. Attore di prosa, da qualche anno porta avanti l’attività di poeta e cantastorie in milanese.

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Francesco Indrigo è nato a San Michele al Tagliamento, VE, nel Friuli storico. Risiede in Località Santa Sabina, a San Vito al Tagliamento, PN. Ha pubblicato in riviste, antologie, albi e fogli sparsi. Nel 2001 la raccolta Matetâs (Nuova Dimensione ed.); nel 2005 Foraman (Campanotto ed.); nel 2008 Foucs (New Print ed.); nel 2009 Revocs di tiara (Kappa vu ed.); nel 2013 La bancia da li’ peraulis piardudis (Kappa Vu ed.). È vincitore di premi di poesia nazionali ed internazionali. Fa parte del gruppo di poesia/laboratorio “Majakovskij”.


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