

Eventi e pubblicazioni a Roma e in tutta Italia per ricordare uno dei più grandi artisti della storia dell’arte italiana
Luglio 1610 venne a mancare uno dei più grandi e stravolgenti pittori del tempo Michelangelo Merisi da tutti conosciuto come Caravaggio, nome derivato dal piccolo borgo non lontano da Milano da cui proveniva.
Febbraio 2010 dopo 400 anni dalla sua scomparsa Roma e non solo lo ricordano in una serie di eventi promosse e coordinate dal Comitato Nazionale costituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con i Ministeri degli Affari Esteri, della Pubblica Istruzione e dell’Università e della Ricerca. Il Comitato riunisce 53 soggetti istituzionali su tutto il territorio italiano e 51 accademici e studiosi del Merisi. Presidente del Comitato è Maurizio Calvesi, Vice Presidente Rossella Vodret e Segretario Tesoriere Alessandro Zuccari. La Giunta Esecutiva, oltre che dai suddetti, è composta da Cristina Acidini, Francesco Buranelli, Lorenza Mochi Onori, Giovanni Morello e Claudio Strinati.
Oltre alla mostra appena conclusosi alla Galleria Borghese e alla mostra ‘Caravaggio’ in apertura alle Scuderie del Quirinale, una serie di eventi da indagini scientifiche su opere del Caravaggio conservate a Roma e in tutta Italia, realizzazione di un film introduttivo su Caravaggio, pubblicazioni di volumi che trattano tutta la storia della pittura da Caravaggio ai Caravaggeschi, convegni internazionali di approfondimento e aggiornamento su temi e questioni caravaggesche, Roma ospiterà altresi la mostra sul “Trittico” di San Luigi dei Francesi a Roma con la riproduzione delle opere in fac-similia presso il Comune di Caravaggio.
“Il centenario giunge – dichiara il professore Alessandro Zuccari che insieme a Maurizio Calvesi ha curato la pubblicazione del volume ‘Da Caravaggio ai Caravaggeschi’ – come occasione opportuna per ridefinire, attraverso iniziative di alto livello scientifico, il reale profilo umano ed artistico del maestro lombardo e per offrire momenti di approfondimento e di riflessione sulla sua straordinaria produzione pittorica. Grazie al fiorire degli studi, le vicende biografiche del Merisi – scrive Zuccari – sono ormai in gran parte ricostruite, tuttavia gli stereotipi che lungo il tempo sono stati formulati su di lui rischiano non di rado di ridurne la complessa personalità alla tanto facile quanto impropria immagine di “pittore maledetto” (peraltro presa in prestito dai “poeti maledetti” di fine Ottocento)”. Occasione questa per cercare di frenare l’attribuzione di molte opere a Caravaggio. “Si partirà da 60 opere certe- dichiara Rossella Vodret esperta su studi caravaggeschi – avviando poi, una vasta indagine che diventerà materia di pubblicazione di tre volumi: uno sulle opere di Caravaggio a Roma, che sarà pubblicato alla fine di quest’anno; un altro sulle opere di Caravaggio in Italia ed un terzo sulle opere dell’artista nel mondo”
Caravaggio trascorse gran parte della sua vita a Roma nel 1592 dove visse e operò fino al 1606. Ma nella sua vita movimentata girò molto; per un po’ di tempo fu in Sicilia dove eseguì straordinari e drammatici dipinti a Siracusa, Messina e Palermo. Fu ospitato anche nella solare Napoli.
In lui, però, fu sempre grande il desiderio di ritornare a Roma e cosi nel 1610 sbarcò a Palo, sulle coste laziali e, dopo essere stato trattenuto nella fortezza, giunse stremato a Port’Ercole, dove morì (18 luglio).
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