“La Biblioteca del Principe”. Libri d’Artista di Vittorio Fava

Nei Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette, in mostra un’inedita biblioteca di volumi fatti a mano; fino al 30 settembre 2018
Carla Guidi - 16 Agosto 2018

La Casina delle Civette nel suo splendido stile liberty a Villa Torlonia (via Nomentana 70) ospita la mostra “La Biblioteca del Principe”, libri d’Artista di Vittorio Fava”. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, servizi museali Zètema progetto Cultura. La mostra è a cura di Stefania Severi e Maria Grazia Massafra, visibile fino al 30 settembre 2018.

L’artista era stato già invitato alla precedente mostra collettiva del 2017 “Tre Civette sul Comò” ed aveva partecipato con l’opera-libro “Codice della Civetta diurna”. (Foto 1) Quel libro aveva fatto nascere nell’artista un’idea, poi comunicata agli organizzatori, trasformata in un progetto, quindi realizzato, quello di ampliare lo spazio dedicato ai libri con una sua mostra personale. Non è infatti mai esistito nella Casina un “locale biblioteca”, se non l’odierna che ospita testi sull’Arte Applicata ed è stata ricavata nella Dépendance. Si pensa così che il Principe Giovanni Torlonia Jr, il “creatore” della Casina delle Civette, trascorrendo tante ore in quei locali, tra studi esoterici e riflessioni filosofiche, avrà certamente consultato dei libri, che sicuramente erano sparsi qua e là nelle varie stanze.

Da queste considerazioni è nato il progetto di disporre i preziosi libri fatti a mano dall’artista in un rapporto spaziale con un ambiente così strutturato, libri attinenti alle tematiche, i gusti e le predilezioni dell’antico proprietario. Pertanto in questo allestimento, sono stati posizionati nella Casina circa venti libri monumentali e sfogliabili (con attenzione) o sui piani esistenti o sui loro leggii, sparsi nelle varie stanze.

L’artista Vittorio Fava da sempre, è realizzatore di libri fatti rigorosamente a mano e strutturati e/o contenenti vari materiali; cioè sia la copertina che le pagine interne sono lavorate tutte con disegni originali, scritte e collage di merletti, bottoni, frammenti di ceramica, legno, medaglie, monete, spille, rifiniture metalliche, vetro e molto altro. Vi sono anche parti di antichi libri illustrati ed oggetti non casuali, anche molto voluminosi, ma tematici, che introducono ad un mondo interiore; uno spettacolo come un teatro magico. Inoltre questi libri, nell’esposizione, hanno tutti un loro leggio di legno, con una base da terra, esso stesso un’opera d’arte costruita con legni assemblati, per lo più parti di mobili antichi, che acquistano una loro nuova vitalità, quasi fossero un totem in dialogo con il libro. Vittorio Fava si potrebbe definire un maestro del riciclo, ma la distinzione fondamentale è che gli oggetti utilizzati sono tutti in qualche modo preziosi, non materiale di scarto (come la plastica per esempio) ma una piccola collezione di affascinanti “ritrovamenti” che insieme diventano una nuova creatura, un nuovo discorso originale ed unico. Lo storico dell’arte Giorgio di Genova, nel suo ultimo libro uscito a giugno di quest’anno, recensito dal nostro giornale – https://abitarearoma.it/interventi-ed-erratiche-esplorazioni-sullarte-di-giorgio-di-genova/ lo descrive così – “I libri d’artista di Fava hanno solide radici che affondano nella sua storia creativa, storia nata negli anni Sessanta nell’ambito della pittura e col tempo approdata al polimaterismo, scaturito da un vero e proprio irrefrenabile richiamo per il passato e la memoria. (…) la volontà di rivitalizzare i residui del passato sia oggettuali che scritturali, da lui inseguiti e ricercati come ‘tracce’ di realtà tramontata da far risorgere nel presente …” –

I libri certamente sono in sintonia con lo spirito dell’ambiente e dell’antico padrone di casa, riguardanti la musica, l’alchimia, l’arte. Nel Fumoir, pronto ad accogliere gli ospiti, c’è il “Grande Libro della Musica”. Nella Stanza del Chiodo, dominata dalla bellissima vetrata di Cambellotti, c’è un libro dedicato a questo artista. La camera da letto del Principe, di cui era ben nota la predilezione per l’alchimia e l’esoterismo, ospita i libri “Cleopatra alchimista” ed il “Grande Libro dell’Alchimia”, con una sedia per poterlo consultare. Nella Stanza della Fata, c’è un libro sulle Streghe. Nel Bagno del Principe, dove sopravvive un frammento dell’antico rivestimento di ceramica, vi è il “Libro della Ceramica”. Ad aprire o chiudere la mostra c’è un altro libro posto nella Hall, il “Libro dell’Ospite”. Questo ha pagine bianche dove, chi vuole, può scrivere un suo pensiero sulla mostra, lasciando la sua mail se vorrà partecipare a quanto segue. Tra i testi di coloro che avranno scritto, una giuria, formata dall’artista e dalle due curatrici, individuerà i più belli, che saranno letti e premiati il giorno prima della chiusura della mostra.

Vittorio Fava, nato a Roma nel 1948, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma (A.A. 1968), è un artista versato in varie forme espressive. Ha iniziato negli anni Settanta in ambito neorealista e pop, creando fin d’allora oggetti. Le sue opere hanno un carattere multiforme e vanno dal libro d’artista alle opere pittoriche, incisioni, mobili scolpiti e dipinti. Nel 2011 ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia, padiglione della Regione Lazio, con sede a Palazzo Venezia a Roma, a cura di Vittorio Sgarbi su proposta del critico Giorgio di Genova. Nel 2012 ha vinto il Premio per la Scultura alla VI Biennale Internazionale d’Arte Sacra di Lecce e ottenuto la Menzione Speciale per la sezione “C-Arte” al Premio Internazionale “LimenArte” di Vibo Valentia. Dal 1968 a oggi espone i suoi libri d’artista in numerose mostre collettive in Italia e all’estero (Olanda, Francia, Lituania, Stati Uniti e Cina). Alcune sue opere si trovano nel Museo delle Generazioni del ’900 a Pieve di Cento, nell’Archivio Sackner di Miami (USA), nel Museo del Libro d’Artista di Caroline Corre a Verderonne (Francia), nel Museo d’Arte Contemporanea di Matino (LE). Tra le mostre personali: Museo dell’Arte Sanitaria, Roma; Biblioteca Casanatense, Roma; Abbazia di Farfa, Fara Sabina; Biblioteca Nazionale Centrale, Roma. Da alcuni anni risiede a Poggio Nativo nel Reatino.

In occasione della mostra, i visitatori potranno partecipare alle seguenti iniziative:

-Domenica 2 settembre – ore 16.30 – Visita guidata della mostra con l’artista che legge alcuni suoi testi (domenica gratuita).

Adotta Abitare A

-Sabato 8 settembre – ore 16.30 – Intervista all’artista con Giorgio Di Genova, Fiammetta Iori, Maria Grazia Massafra e Stefania Severi.

-Sabato 29 settembre – ore 11.30 – Lettura dei testi più interessanti lasciati dai visitatori sul Libro dell’Ospite e premiazione del migliore (premio piccolo libro) e del secondo e terzo classificato (premio un libretto-biglietto da visita). La giuria, il cui giudizio è insindacabile, è composta da Vittorio Fava, Maria Grazia Massafra e Stefania Severi.

Le iniziative sono gratuite. È necessario però essere in possesso del biglietto del museo da acquistare presso il Casino Nobile.

“La Biblioteca del Principe” Libri d’Artista di Vittorio Fava – Musei di Villa Torlonia, Museo Casina delle Civette, via Nomentana 70, Roma. La mostra sarà visibile fino al 30 settembre 2018. Orario: Da martedì a domenica ore 9.00-19.00. Giorni di chiusura: lunedì. La biglietteria è presso il Casino Nobile. Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese. Info Mostra tel 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museivillatorlonia.itwww.museiincomune.it

 

Foto di Valter Sambucini

 

Carla Guidi


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti