La Campagna Romana dai Bamboccianti alla Scuola Romana

Al Vittoriano il mito della campagna romana in quattrocento anni di storia dell’arte

La luce e i colori della campagna romana in esposizione nel Salone Centrale del Complesso del Vittoriano da sabato 23 gennaio a domenica 14 febbraio 2010.

‘La Campagna Romana dai Bamboccianti alla Scuola Romana’ mostra 140 lavori tra olii, acquarelli, disegni e incisioni di artisti della seconda metà del Seicento fino ad arrivare ai XXV della Campagna Romana dei primi del Novecento e ai grandi pittori della Scuola Romana. Le opere provengono da Collezioni private e per la maggior parte sono esposte per la prima volta al pubblico.

“Gli artisti – ha spiegato durante l’inaugurazione Clemente Marigliani, curatore della mostra – aprono ‘una finestra sulla strada’ e l’umile realtà della vita popolare si rende protagonista delle tele dei pittori che verranno denominati Bamboccianti. Roma e la Campagna Romana diventano da quel momento il luogo prediletto dei pittori che faranno del paesaggio intorno a Roma l’assoluto protagonista dei dipinti con sfondo paesaggistico sia in Italia che all’estero. Basti pensare ai maestri provenienti dai vari paesi europei e che perpetuano il paesaggio romano sino al 1760”.

Desiderio di Marigliani come curatore è, infatti, di mostrare al pubblico quattrocento anni di storia dell’arte ricchi di vitalità e del mito della campagna romana come massima espressione di bellezza e armonia. Stendhal nel 1827 ricordando questi luoghi scriveva “…Attraversammo queste campagne deserte, questa solitudine immensa che circonda Roma fino a parecchie leghe di distanza. Il paesaggio è magnifico: non è una pianura piatta, la vegetazione è rigogliosa e il panorama è qua e là dal rudere di un acquedotto o di antiche tombe, che imprimono alla campagna romana un carattere di grandezza veramente incomparabile. Le bellezze dell’arte raddoppiano l’effetto delle bellezze naturali, evitando quella sazietà che procura il piacere di ammirare paesaggi”.

Tra gli autori delle opere si incontrano nomi illustri di artisti del seicento e del settecento: Gaspar van Wittel, Gaspar Dughet, Jean de Momper, Hendrick van Lint, Jan Frans van Bloeman, Paolo Monaldi, Andrea Locatelli, inoltre il gruppo i ‘XXV della Campagna Romana’, nato nel 1904, tra cui: Ettore Ferrari, Dante Ricci, Paolo Ferretti, Alessandro Morani, Giulio Aristide Sartorio e Aberto Carosi infine i pittori della Scuola Romana del Novecento: Carlo Levi, Corrado Cagli, Giulio Turcato, Ugo Attardi, Francesco Trombadori per concludere con due olii sui ponti lungo il Tevere di Ugo Attardi e Valeriano Ciai.

Orario mostra: dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30. Ingresso libero.

Per informazioni: tel 06/6780664

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