

E si impone per 17 a 9 sul Casinò Venezia
Sabato 20 ottobre, allo stadio Flaminio l’Unione Rugby Capitolina era chiamata a confermare quanto di buono fatto vedere nella prima giornata di campionato, con la sorprendente vittoria a Calvisano. Sin dalle prime battute dell’incontro si capisce come il Venezia Mestre non avrebbe recitato la parte della neo-promossa venuta solo a fare bella figura in S10. Il pack degli ospiti si dimostra sin dalle prime battute superiore a quello dei romani, che hanno anche le loro belle gatte da pelare in touche. Ma i trequarti veneziani non sono a loro volta all’altezza delle aspettative e raramente pungono, mentre la forza della Capitolina sta soprattutto nella terza linea, con un fisicamente impressionante Soqeta al numero 8 ed un onnipresente ed attentissimo Vermaak al numero 7, che sarà meritatamente eletto Man of the Match al termine dell’incontro, mentre al numero 6 l’impagabile impegno di Vaggi completa una linea d’altissimo livello.
E’ il capitano della Capitolina, Raineri, a sbloccare il risultato al quarto minuto, con un calcio di punizione, su un’azione che Soqeta aveva addirittura portato in meta. Un passaggio in avanti involontario costringe però l’arbitro a tornare su un vantaggio precedentemente concesso e sono quindi solo 3 i punti realizzati dai padroni di casa. Il Venezia però non ci sta, e comincia a premere decisamente. Il possesso insistito frutta agli ospiti un calcio di punizione che l’apertura Bambry realizza, portando qui il punteggio in parità.
Pochi minuti dopo però l’estremo ospite si fa contrarre un calcio da Raineri che recupera la palla. Il capitano è placcato a pochi metri dalla linea di meta, ma sul proseguio dell’azione è l’altro centro romano, Caffaratti a schiacciare. A Raineri poi non riesce la difficile trasformazione. La Capitolina quando ha la palla è più pericolosa degli avversari, grazie anche alla precisa regia di Myring, il numero 10 inglese arrivato quest’anno, ma continua a soffrire pesantemente in mischia e ad avere problemi in touche, anche grazie ai non precisissimi lanci del tallonatore Cerqua, pertanto i palloni giocabili dai padroni di casa sono decisamente pochi, mentre gli ospiti non riescono a rendere pericolosi i numerosi possessi. Ad accorciare le distanza ci pensa di nuovo Bambry con un preciso drop al trentatreesimo.
Un minuto dopo è Devcich, l’ala neozelandese della Capitolina, ad inguaiare la sua squadra, rovesciando un avversario che stava placcando e ottenendo quindi un cartellino giallo, per una decisione arbitrale condivisibile. Negli ultimi minuti del secondo tempo un calcio di punizione per parte porta il punteggio sul 11 a 9 per i padroni di casa grazie alla precisione di Raineri e Bambry. Nel secondo tempo si fa subito vedere Soqeta con una potentissima percussione che mette in seria difficoltà la difesa dei veneti. La Capitolina aggiusta le cose in touche e, anche se continua a subire in mischia, il maggiore equilibrio dei possessi consente di gestire meglio la partita. Il tallonatore Machado entra al quindicesimo al posto di Cerqua, mentre Leonardi, entrato al sedicesimo al posto di Vaggi non fa rimpiangere il compagno e la terza linea dell’URC continua a mettere pressione agli avversari, ottenendo due calci di punizione, entrambi trasformati da Raineri, che portano il punteggio sul 17 a 9.
Al trentunesimo è di nuovo Bambry, con un altro piazzato a riportare sotto gli ospiti, ma il mediano di mischia dell’URC Toniolatti, entrato nel secondo tempo a sostituire Gentile, approfitta di una disattenzione difensiva degli ospiti e, con la collaborazione fattiva di Sepe al quale scarica la palla e la riceve di nuovo con un prezioso offload quali se ne vedono pochi alle nostre latitudini, se ne va in meta. La successiva trasformazione di Raineri porta il punteggio sul 24-12. A tempo scaduto arrivata la meta degli ospiti ad opera dell’ala Perziano che porta loro un prezioso quanto meritato punto di bonus e fissa il punteggio finale sul 24-17. In conclusione una buona Capitolina, che deve però risolvere ancora qualche problema di ball-handling da parte di diversi giocatori e che deve sicuramente migliorare in mischia, il punto di forza della passata stagione. E’ auspicabile che il ritorno di Santiago Bonorino dalla splendida avventura dell’Argentina ai mondiali e successivamente il pieno recupero di Battisti dall’incidente che ha subito possano rimettere le cose a posto nel reparto. Cosi come è auspicabile una maggiore partecipazione di pubblico, oggi presente solo in poche centinaia di unità, forse anche a causa della quasi concomitante partita di calcio della Roma. Tra i nuovi arrivi decisamente positive le prestazioni di Vermaak, Soqeta, Llanos Myring e Machado, mentre deludente la gara di Luke Devcich.
Stadio Flaminio di Roma
AlmavivA Capitolina Rugby – Casinò di Venezia 17 – 9 (Pt. 24 – 17)
Arbitro: Stefano Pennè, Guardalinee: Claudio Castagnoli, Pietro Maggioni, 4° uomo: Cerci Enzo
Marcatori: Pt. 7’ cp. Raineri; 22’ cp. Bambry; 25’ m Caffaratti; 32’ drop Bambry; 40’ cp. Bambry; 43’ cp. Raineri. St. 24’ cp Raineri; 29’ cp Raineri; 33’ cp Bambry; 34’ m Toniolatti tr Raineri; 43’ m Perziano.
AlmavivA Capitolina Rugby: Comuzzi, Devcich, Raineri (Cap.), Caffaratti, Sepe, Myring, Gentile (24’ Toniolatti), Vermaak, Soqeta, Vaggi (16’ Leonardi), Goodwin, Llanos, Guatieri, Cerqua (14’ Machado), Pietrosanti. All. Mascioletti.
Casinò di Venezia: Carlesso (30’ Canale), Perziano, Morton Gareth, Goodes, Bado, Bambry, Crane, Candiago, Wium (Cap.), Krause, Minello, Rameka (18’ Tumiati), Boccalon (31’ Frasson), Gianesini, Levaggi (22’ Boccalon). All. Zanatta.
Ammoniti: 36’ Devcich
Calci: Raineri (Cp 4/4 ; Tr 1/2) Bambry (Cp 3/4; Tr 0/1)
Groupama Assicurazioni Man of the match: Benjamin Sebastian Vermaak
Punti conquistati in classifica: (4-1)
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