

Lo dichiara Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
“In questi giorni assistiamo ad un pressing da parte di Forza Italia nei confronti del Governo sulla necessità di un rilancio del Piano Casa che, nonostante i diversi proclami da parte del Ministro Salvini e della Presidente del Consiglio Meloni che si sono dimostrati la consueta propaganda.
Siamo pienamente d’accordo sul fatto che il Piano Casa vada inserito urgentemente nella Legge di Bilancio.
La proposta di Forza Italia, che viene presentata come un’opportunità per rimettere in moto l’edilizia e un intero comparto economico, non risponde alle esigenze di chi è in emergenza abitativa i cui numeri dipingono un quadro ben diverso.
Sono necessarie politiche strutturali e finanziamenti certi e ripetuti negli anni. Migliaia di famiglie italiane faticano a trovare un alloggio a prezzi accessibili e il “diritto alla casa” rimane per molti un’aspirazione irraggiungibile e non un problema legato unicamente alla riattivazione del settore industriale alla quale, sia ben chiaro, non siamo contrari. Rileviamo, però, che questo non può rappresentare l’unico obiettivo che il Governo persegue.
Il vero nodo della questione è la mancanza di un piano abitativo nazionale che consideri la casa un bene sociale, non solo una merce su cui investire. La crisi abitativa non si risolve semplicemente con nuove fumose promesse di futuri cantieri, ma con un insieme di politiche mirate, tra cui la regolamentazione del mercato degli affitti, l’incremento dell’edilizia pubblica e il sostegno concreto alle fasce più deboli della popolazione.
Il Governo non può più fare “orecchie da mercante” sull’emergenza abitativa; è necessario che nella prossima Legge di Bilancio si dia un segnale serio, affrontando il problema con azioni concrete, perché dietro la statistica di numeri che ci raccontano un quadro allarmante sul disagio abitativo, ci sono famiglie che da anni attendono risposte concrete e chiedono dignità e stabilità“.
Lo dichiara Stefano Chiappelli, segretario generale SUNI
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