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La “fabbrica del crack” in un appartamento: scoperti 3 chili di droga a San Basilio

Tutti gli arrestati, italiani, sono ora gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Tra i palazzi di San Basilio, si nascondeva un vero e proprio laboratorio della droga.

Qui, quattro uomini – di età compresa tra i 30 e i 77 anni – confezionavano crack e cocaina come in una catena di montaggio, pronti a rifornire una delle piazze di spaccio più attive della Capitale.

Il blitz, condotto dagli agenti del IV Distretto San Basilio, è scattato dopo settimane di indagini e appostamenti.

A insospettire gli investigatori, il continuo via vai di volti noti alle forze dell’ordine: un flusso costante di pregiudicati che entravano ed uscivano da quello che si è poi rivelato essere un hub del narcotraffico.

Quando la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento, ha trovato una scena da serie tv: due uomini intenti a confezionare dosi su un tavolo del salone, uno ai fornelli per trasformare la cocaina in crack, e il più anziano – proprietario dell’appartamento e probabilmente la mente dell’organizzazione – a letto, quasi ignaro del mondo fuori.

All’interno dell’abitazione, gli agenti hanno recuperato oltre tre chili di cocaina, compresa quella ancora in fase di “cottura”, e 30 mila euro in contanti, nascosti tra mobili e cassetti. Soldi che, secondo gli inquirenti, sarebbero solo una minima parte dei milioni fruttati dal giro di droga messo in piedi dai quattro.

Tutti gli arrestati, italiani, sono ora gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per loro, è scattato l’arresto immediato, convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari.

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