La famiglia del III millennio. Tre millenni di famiglie

La presentazione del volume il 12 marzo 2019 alle ore 10, presso il Museo L. Pigorini, in piazza G. Marconi 14 all'Eur
Redazione - 26 Febbraio 2019

il Centro di ricerca dipartimentale multidisciplinare “Grammatica e Sessismo”, attivo presso
l’Università di Roma “Tor Vergata”, insieme al Forum del Terzo settore del Lazio,
presenterà il volume La famiglia del III millennio. Tre millenni di famiglie (Blonk editore).

La presentazione avrà luogo il 12 marzo 2019 alle ore 10, presso la prestigiosa sede del Museo etnografico Luigi Pigorini, del circuito del Museo delle civiltà di Roma, in Piazza Guglielmo Marconi 14.

Centrale nel dibattito anche politico contemporaneo, la famiglia restituisce a chi la guardi una immagine diversa, compresa nell’esperienza che di essa se ne è avuta e se ne ha. Per questa ragione, al fine di superarne una definizione implicata o imbrigliata nella propria esperienza o credenza o ideologia, appare necessario farne il fulcro di un dibattito da condurre con modalità proprie della ricerca scientifica e il supporto sostanziale dai dati (non solo recenti).

Ciò con lo scopo di restituirle quella pluralità di sfaccettature troppe volte schiacciate ed opacizzate dagli effetti di un filtro oppositivo, quello tra naturale e non, complice l’apparente immutabilità della parola che la rievoca (attestata ininterrottamente dalla latinità ad oggi).

Il Papa sostiene, con ostinato candore, che si deve difendere la famiglia naturale. Ma cosa intende per natura, viene da chiedere. Ogni normativa sociale, se guardiamo bene, va contro natura. Nel mondo naturale il più grosso mangia il più piccolo, il più robusto schiavizza il più debole, le madri si accoppiano con i figli, i padri con le figlie, i fratelli con le sorelle. In natura non esiste morale, se per morale intendiamo prescrizioni che gli uomini si scelgono per vivere nello stesso Paese, nella stessa città, nella stessa casa, senza scannarsi a vicenda. Proprio per difendere la famiglia artificiale creata dall’uomo, sono state stabilite discipline che impediscono il vivere selvaggio del nucleo originale: l’incesto per esempio, presente in tutte le specie, anche nell’uomo, addirittura ammesso in certe circostanze storiche – vedi gli antichi egiziani – è stato proibito, come racconta bene Malinowski, per permettere alle prime tribù di espandersi, andare a cercare altre tribù, intrecciare rapporti e quindi aprire scambi di idee, di conoscenze, di esperienze. (Dacia Maraini)


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti