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La farsa dei prof “non idonei” – La Siria, Dio e l’Onu – La poltrona di Angelino oltre il “no” – Capacità, capacità – Chissà

Fatti e misfatti di settembre 2016

La farsa dei prof “non idonei”

“Nelle scuole di oltre mezza Italia – per supplire alle carenze di personale insegnante di ruolo – il Ministero dell’Istruzione è stato costretto ad affidare le cattedre a 50 mila professori che erano stati giudicati “non idonei” ai test di selezione.”

Cinquantamila professori “non idonei” in oltre mezza Italia, dunque, sono stati chiamati ugualmente ad impartire lezioni e a valutare gli studenti. Un’altra vergogna a smentire il tanto sbandierato successo della legge sulla “Buona scuola”. “Non doveva succedere”, ha giustamente commentato il “premier” Renzi. Già: non doveva succedere, però è successo. Ed ora?

La Siria, Dio e l’Onu

“I colpevoli delle stragi della popolazione in Siria – ha detto Papa Francesco – ne renderanno conto a Dio”.

Meno male, visto che non ne stanno rendendo conto all’Onu.

La poltrona di Angelino oltre il “no”

“Il Ministro degli Interni, Angelino Alfano – dopo che l’imprenditore pur di sinistra Carlo De Benedetti ha dichiarato che, in caso di vittoria del “no” al referendum, il “premier” Renzi dovrebbe dimettersi – è subito balzato su a dire che no, anche in quel caso, la legislatura dovrebbe continuare fino al suo termine naturale”.

C’è da capirlo. Dio gliel’ha data quella poltrona di Ministro e guai a chi provasse a toccaglierla. Si trattasse pure, eventualmente, di un “no” della maggioranza degli italiani.

Capacità, capacità

“Mentre il sindaco di Roma, Virginia Raggi, continua a non trovare ancora un assessore al Bilancio, ha perso – ieri – il ragioniere generale, Stefano Ferrante”.

Il povero Stefano Ferrante ha resistito finché ha potuto, ma, continuando a non esser supportato da un responsabile in Giunta e con il sindaco Raggi che non l’ha voluto mai incontrare, ha detto dunque basta e ha sbattuto la porta anche lui. Non senza avere lasciato, sulla sua scrivania, una relazione dalla quale emerge una Roma sull’orlo del “default”. Anche se i “5 stelle” stanno continuando a sostenere che loro, a Roma, stanno risolvendo tutto. E nemmeno stanno zitti come aveva imposto loro Beppe Grillo. Parlano, straparlano. Fanno finta di niente. Garantiscono a vuoto. Mentre continuando così, magari, tra poco si ritroveranno senza neppure più gli uscieri. E a non trovare chi se la senta di sostituirli. “Onestà, onestà”, certo. Ma i romani che li hanno votati si aspettavano, anche, capacità, capacità.

Chissà

“Silvio Berlusconi a chi gli ha chiesto – in occasione dei suoi 80 anni – chi avrebbe voluto essere, se non fosse stato lui, ha risposto: “Mio figlio””.

Chissà se suo figlio Pier Silvio, se non fosse stato lui, avrebbe voluto essere suo padre. Chissà.


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