La festa di Santa Caterina da Siena a Santa Maria sopra Minerva

Lunedì 29 aprile in onore della Patrona d’Italia i cui resti sono conservati nella Basilica romana
Olga Di Cagno - 2 Maggio 2019

Lunedì 29 aprile 2019, in occasione della ricorrenza della festa di Santa Caterina da Siena, patrona del Terzo Ordine dei Padri Domenicani, nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva, che ne conserva le spoglie, si è celebrata una messa presieduta dal cardinale De Aviz.

Una solennità composta e silenziosa, un rito sentito e partecipato dai numerosissimi fedeli accorsi presso la chiesa posta nel cuore di Roma (siamo in Campo Marzio, a poche decine di metri dal Pantheon) e dai molti sacerdoti e padri domenicani che hanno concelebrato insieme a monsignor De Aviz (prefetto della Congregazione degli istituti di vita consacrata).

Santa Maria sopra Minerva, anche se ad un primo sguardo distratto dall’esterno può sembrare semplicemente una “normale” chiesa rinascimentale (se il termine “normale” può essere accostato ad una qualsiasi chiesa storica dell’Urbe), preserva al suo interno incredibili e preziosi tesori.

Uno tra i pochissimi esempi di architettura gotica a Roma, dove si è abituati alla grandiosità del barocco, la basilica accoglie chi vi entri trasportandolo in un altro luogo, in una visione di una Roma medievale lucente e grandiosa.

I pilastri, le volte a crociera e gli altissimi soffitti non lasciano dubbi sull’ambientazione medievale della costruzione, si è dentro quel medioevo che nella città eterna è stata troppo spesso sacrificato per far posto al Rinascimento ed al Barocco.

La scansione architettonica dello spazio all’interno della basilica conduce il visitatore ad un momento di intensa riflessione sulla semplice e lineare bellezza della costruzione e subito dopo lo porta a focalizzare lo sguardo sulla commistione di stili e di tempi presenti in essa: Filippino Lippi, Pirro Ligorio, Gian Lorenzo Bernini e Michelangelo sono solo alcuni tra gli artisti che hanno contribuito nel corso della storia a rendere la basilica luogo non solo di preghiera ma anche di arte.

Il 29 aprile in occasione della ricorrenza della festa dedicata a santa Caterina da Siena, la basilica ha visto affluire al suo interno confratelli del Terzo Ordine, fedeli, Padri Domenicani, suore e sacerdoti per pregare insieme la grandiosa “piccola” santa senese, quasi analfabeta ma che è stata proclamata Dottore della Chiesa e compatrona d’Italia e d’Europa.

Una figura di mistica che ha saputo coniugare la scelta della vita consacrata alla vita laica, che ha saputo, seppur non istruita, dialogare e redarguire addirittura il papa e che ha saputo radunare intorno a sé personalità influenti.

In occasione della festività, inoltre, i confratelli del Terzo Ordine, i cosiddetti terziari, con una cerimonia solenne e semplice, come nello stile dell’ordine, hanno rinnovato la loro promessa di prosecuzione nella sequela dello studio, riflessione e comprensione, oltre che naturalmente, di preghiera, nelle figure di Santa Caterina da Siena e di San Domenico.


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