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La Germania vorrebbe tassare di più la benzina a tutti – Renzi e le amministrative di giugno – Quell’aiutino di Matteo a Giuseppe – L’essere o non essere di Silvio – Il nuovo popolo di Bertinotti- Il secondo di aprile 2016

Fatti e misfatti di aprile 2016

La Germania vorrebbe tassare di più la benzina a tutti

“Quando la Germania ha respinto – con un secco no – la proposta del nostro “premier” Renzi di coprire i costi dell’emergenza immigrazione con la creazione di “eurobond”, il nostro “premier” Renzi ha subito ribattuto: “Se la Germania ha altre soluzioni, lo dica””.

La Germania ha detto qualcosa? Sì. Ha detto che quei costi potrebbero essere coperti con una tassa sui carburanti in tutti gli Stati dell’Unione. E, dunque, avrebbe fatto meglio a non dire niente. O, magari, a proporre una tassa sulla birra e sui wurstel.

Renzi e le amministrative di giugno

“Il “premier” Renzi – dato uno sguardo agli ultimi sondaggi che riguardano lui e il Pd – si è così espresso: “A giugno si vota per il primo cittadino, non per il primo Ministro”.

A scelta: “La paura fa 90” oppure “Chi si raccomanda è un boia”.

Quell’aiutino di Matteo a Giuseppe

“Con quanto “rosso” nei conti ha chiuso “Expo” – si è deciso a Palazzo Chigi – si andrà ad accertare non prima, ma dopo le amministrative che ci saranno anche a Milano”.

Sarebbe stato un clamoroso autogoal, in effetti, ufficializzare i conti “in rosso” di “Expo” prima delle amministrative. Il candidato pd Giuseppe Sala, che di “Expo” è stato commissario unico, sarebbe apparso agli elettori milanesi, dunque, come un amministratore poco o niente affidabile. Volpone di un Renzi. Ma il volpone è sicuro che gli elettori milanesi siano delle oche stupide?

L’essere o non essere di Silvio

Guido Bertolaso

“Il candidato sindaco berlusconiano a Roma, Guido Bertolaso – secondo il tanto atteso sondaggio di Alessandra Ghisleri – sarebbe ancora fermo al 6%. Non solo: “Forza Italia” sarebbe precipitata, addirittura, al 5%”.

Il dramma, per Silvio, è shakespeariano: da essere o non essere. Non essere più, continuando la sua corsa solitaria con Bertolaso, il forte “leader” di partito, come ancora si crede, e perdere ignominiosamente le elezioni. O essere costretto, per cercare di mascherare la sua crisi, a riunirsi con “Fratelli d’Italia” e “Lega nord” e lasciare il passo a Giorgia Meloni. La quale – sempre secondo l’impietoso sondaggio di Alessandra Ghisleri – avrebbe scavalcato il candidato pd Roberto Giachetti e sarebbe in buona posizione per il ballottaggio con la candidata del “Movimento 5 stelle”. Sicuramente nessuno vorrebbe stare, in questo momento, nei panni di un Berlusconi-Amleto. Con quel terribile dilemma.

Il nuovo popolo di Bertinotti

“Il movimento operaio è morto – si è confessato l'”ultrasinistro” Fausto Bertinotti – ma io ho trovato un nuovo popolo in “Comunione e Liberazione””.

L’augurio, per lui, è che, camminando insieme a quel suo nuovo popolo, non debba trovarsi a fianco, perlomeno, Roberto Formigoni.

Il secondo di aprile 2016

“La “pitonessa azzurra” Daniela Santanché – secondo una indiscrezione di “Dagospia” – starebbe per lasciare il suo compagno Alessandro Sallusti perché follemente innamorata di un altro uomo”.

Il secondo chissenefrega di aprile 2016.

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