La IX Giornata Mondiale dei Poveri

L’Ambulatorio Madre di Misericordia

Il Giubileo è agli sgoccioli, ma ancora ha in serbo appuntamenti importanti. Il più vicino, e uno dei più significativi, è in programma il prossimo 16 novembre col titolo «Sei tu, mio Signore, la mia speranza», frase presa dal salmo 71. È la IX Giornata Mondiale dei Poveri.

Non si tratta solo di mettere in piedi ulteriori iniziative o strutture, ma di estendere sempre più la preoccupazione della Chiesa a ogni aspetto della vita di questi suoi figli, come già si esprimeva Papa Francesco nella Evangelii gaudium: 

«La peggior discriminazione di cui soffrono i poveri è la mancanza di attenzione spirituale. L’immensa maggioranza dei poveri possiede una speciale apertura alla fede; hanno bisogno di Dio e non possiamo tralasciare di offrire loro la sua amicizia, la sua benedizione, la sua Parola, la celebrazione dei Sacramenti e la proposta di un cammino di crescita e di maturazione nella fede».

Papa Leone aveva preannunciato questa giornata già il 13 giugno scorso con un Messaggio, in cui ne delineava le ragioni e le intenzioni: 

«I poveri non sono un diversivo per la Chiesa, bensì i fratelli e le sorelle più amati, perché ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui è portatore, provoca a toccare con mano la verità del Vangelo. Perciò la Giornata Mondiale dei Poveri intende ricordare alle nostre comunità che i poveri sono al centro dell’intera opera pastorale. Non solo del suo aspetto caritativo, ma ugualmente di ciò che la Chiesa celebra e annuncia. Dio ha assunto la loro povertà per renderci ricchi attraverso le loro voci, le loro storie, i loro volti. Tutte le forme di povertà, nessuna esclusa, sono una chiamata a vivere con concretezza il Vangelo e a offrire segni efficaci di speranza».

L’amore per i poveri è davvero autentico, d’altronde, solo se si occupa della concretezza della loro vita e si impegna a togliere le cause che li rinchiudono nella loro indigenza, evidenzia ancora l’attuale pontefice: 

«Auspico dunque che quest’Anno Giubilare possa incentivare lo sviluppo di politiche di contrasto alle antiche e nuove forme di povertà, oltre a nuove iniziative di sostegno e aiuto ai più poveri tra i poveri. Lavoro, istruzione, casa, salute sono le condizioni di una sicurezza che non si affermerà mai con le armi. Mi congratulo per le iniziative già esistenti e per l’impegno che viene profuso ogni giorno a livello internazionale da un gran numero di uomini e donne di buona volontà».

L’Ambulatorio Madre di Misericordia

È proprio in quest’ottica che l’Ambulatorio Madre di Misericordia, che ogni giorno offre assistenza sanitaria gratuita a poveri e bisognosi, nella settimana dal 10 al 15 novembre terrà aperte le sue porte con orario continuato dalle 8.00 alle 18.00. A tutte le parrocchie di Roma è già stata inviata da parte del Cardinale Konrad Krajewski, responsabile dell’Elemosineria Apostolica – braccio lungo del papa per le opere di carità – una e-mail in tal senso da diffondere tra i parrocchiani che ne abbiano bisogno.

Ogni giorno si effettuano lì sia visite generali e specialistiche, sia visite odontoiatriche; si somministrano vaccini antinfluenzali, si eseguono esami del sangue e vengono donati occhiali, apparecchi acustici e protesi dentarie mobili. L’ambulatorio è in Piazza San Pietro, sotto il colonnato di destra. 

Da parte sua la Diocesi di Roma si prepara all’evento con un pomeriggio giubilare nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Alle 16.30 è previsto il passaggio della Porta Santa e alle 17.30 il Cardinale vicario Baldo Reina presiederà la celebrazione eucaristica. Al termine della Messa, intorno alle 18.30 prenderà il via l’incontro con il teologo don Vito Impellizzeri, preside dell’Istituto Superiore di Scienze religiose della Facoltà Teologica “San Giovanni Evangelista” a Palermo, dal tema: «Dilexi te, i poveri al centro». A conclusione del pomeriggio si avrà l’opportunità di ascoltare la testimonianza di Giulia Civitelli, missionaria secolare scalabriniana e responsabile del Poliambulatorio della Caritas diocesana di Roma. 

Sabato pomeriggio in Piazza San Pietro dalle 16.00 in poi il momento di preghiera mariana sarà dedicato in particolare agli operatori della carità e sarà l’ultima tappa prima di unirsi in preghiera col papa alle 10.00 del mattino di domenica 19 novembre. Seguirà il pranzo domenicale insieme con il sommo pontefice. 

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