La latitanza della “Dolce Vita”: preso il rapinatore di via Veneto

Già in carcere per aver violato la misura cautelare il 28enne dovrà ora rispondere anche delle rapine commesse

Sparito nel nulla per quattro mesi, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari dove era ristretto per reati legati alla droga, un 28enne romano è finalmente finito dietro le sbarre di Regina Coeli.

Durante la sua latitanza, però, l’uomo non era rimasto con le mani in mano: le indagini della polizia hanno accertato la sua responsabilità in ben tre rapine, tutte messe a segno a distanza ravvicinata lungo la celebre via Vittorio Veneto, cuore pulsante della Dolce Vita romana.

Tutto ha avuto inizio il 15 gennaio 2025, quando un giovane ha denunciato di essere stato rapinato mentre si avvicinava alla sua auto dopo una serata con un amico.

La scena era quasi da film: un ragazzo con il volto coperto, la mano nascosta sotto la felpa come a simulare un’arma, afferra il bavero della maglietta della vittima e gli strappa via portafogli e collanina d’oro.

Grazie alle telecamere di videosorveglianza e alle dettagliate descrizioni della vittima, gli agenti del commissariato Castro Pretorio hanno incrociato i dati e risalito al responsabile, già noto alle forze dell’ordine e rinchiuso a Regina Coeli dallo scorso febbraio, dopo essere stato rintracciato in seguito all’evasione dai domiciliari nel novembre 2024.

Le indagini hanno poi fatto luce su altri due episodi analoghi, uno a dicembre e uno a gennaio, sempre con le stesse modalità lungo via Veneto.

Con queste prove, il 28enne si è visto notificare in carcere una nuova ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma.


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