“La libellula” di Lisa Di Giovanni vola libera nella metamorfosi del sé

La nuova raccolta della giovane poetessa abruzzese

Vent’anni di vita resi in poesia, dalla perdita di una persona cara, alla sublimazione della sofferenza. Per rinnovarsi giorno per giorno, trovando la luce interiore.

Lisa Di Giovanni
Lisa Di Giovanni

Lisa Di Giovanni, giovane poetessa abruzzese, residente a Montesacro, nella sua raccolta di poesie “La libellula” (Youcanprint, 2014) ricerca la sua identità dal conflitto. Perde un amico, ma trova se stessa. Partendo da maschere, negazioni e disillusioni, Lisa vola oggi libera come una libellula, istintiva. E fa quel che ama.

Attraverso i suoi versi, esplodono le mura della fortezza che ognuno si costruisce addosso, concedendo al lettore la possibilità di gettarsi nel fascino dell’ignoto. Dopo la morte, di qualcuno caro o di parti di sé, più che di rinascita, in “La libellula” si parla di metamorfosi, verso un futuro che ha le chiavi d’accesso all’anima.

«Mi dà gioia sapere che quello che scrivo è arrivato a ognuno e con unicità – spiega Lisa Di Giovanni –. Non lasciate mai i vostri sogni/doni nel cassetto! Sono ricchezza, crescita, felicità…».

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento