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La Mostra di Alphonse Mucha a Roma

Si respira aria di Belle Époque a Palazzo Bonaparte. L'esposizione fino all'8 marzo 2026

A Palazzo Bonaparte nel cuore di Roma si può fare un salto indietro nel tempo al periodo storico della Belle Époque che possiamo collocare tra la seconda metà del XIX secolo e l’inizio della prima guerra mondiale nel 1914.

Era un periodo di crescita economica e benessere, trainato dallo sviluppo industriale dei settori dell’elettricità e dell’automobile.

Un’epoca di sostanziale pace e progresso, prima che la Grande Guerra cancellasse tutto con i suoi orrori.

Nell’ambito artistico ci fu un’importante fioritura culturale e una delle espressioni artistiche e culturali fu l’Art Nouveau, conosciuta in Italia come Liberty.

Il suo stile, caratterizzato da linee curve, ispirazione floreale e decorativismo, fu quello scelto da Alphonse Mucha (Alfons Maria Mucha) per rappresentare la bellezza.

L’artista nasce in Moravia, una regione dell’odierna Repubblica Ceca, allora facente parte dell’Impero austro-ungarico, ma sviluppa la sua arte a Parigi e poi a New York. Nella capitale francese in particolare trova fortuna, in quanto rappresenta il centro culturale dell’Europa.

La fortuna dell’artista è anche legata a Sarah Bernhardt, la “divina” dalla “voce d’oro”, una delle più grandi attrici teatrali di tutti i tempi. L’attrice gli affida la sua immagine e lui la rappresenta mirabilmente tramite la sua arte nei manifesti teatrali di ogni opera in cui recita.

Si tratta di arte commerciale, uno strumento utile per il nascente mondo della pubblicità, elevato ad espressione artistica. Mucha realizza 120 manifesti pubblicitari in 20 anni e molti sono esposti.

Mucha partecipa poi all’Esposizione Universale di Parigi del 1900, per la quale il governo austro-ungarico lo incarica della decorazione del padiglione della Bosnia ed Erzegovina.

La sua fortuna termina quando i nazisti invadono il suo paese e viene arrestato e interrogato dalla Gestapo. Poco dopo muore a Praga, il 14 luglio 1939.

La Mostra, oltre a 130 opere di Mucha, celebra l’ideale della bellezza anche con opere di altri artisti attraverso le varie epoche.

Bellezza e seduzione che sono raffigurate da sempre attraverso le donne.

Palazzo Bonaparte
Roma, Piazza Venezia
Fino all’8 marzo 2026

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