La Notte Bianca va in periferia… E si scatena!

Dal Quadraro a Morena, il X municipio si riempe di musica, spettacoli e tanta gente

Per il 2008 il flusso migratorio dei partecipanti alla Notte Bianca romana è stato convogliato in periferia. Sostenuta dalla Provincia e organizzata con pochi finanziamenti da alcuni municipi ha rafforzato il rapporto tra i cittadini, le associazioni e le istituzioni più vicine al territorio.
Scatenato il X municipio ha persino situato alcune iniziative fuori dal raccordo anulare.
Dal canto suo la periferia ha mostrato risorse inimmaginabili: a via Amantea, zona Capannelle, grazie ai parcheggi e all’assenza di barriere architettoniche, anche i disabili hanno potuto assistere allo spettacolo del comico romano Fabrizio Giannini e al successivo concerto di pizzica, taranta e musica popolare di Ambrogio Sparagna. La piazza era gremita di gente di tutte le età, mentre lì accanto il futuro Centro Civico Statuario dava prova della sua fruibilità ai cittadini del Quarto Miglio e non solo, ospitando 5 mostre in contemporanea ancor prima di essere inaugurato.

Per quanti si sono spinti fino a Morena a via della Stazione di Ciampino hanno trovato artigianato, cabaret e a via Francica cena romanaccia, musica e balli al chiarore della luna.

Anche il festival “Bella Ciao, il Balsamo della Memoria” di Ascanio Celestini ha dato ben tre eventi alla Notte Bianca del X municipio. Un ampio piazzale, una fabbrica dismessa e più di 300 sedie sono bastate all’organizzatore dall’inconfondibile barbetta a punta per gestire la grande adesione del giovane pubblico, poco incline alla rigorosa puntualità del teatro, ma ben disposto a raggiungere La Romanina e farsi un’ora di coda pur di assistere a spettacoli e concerti.
E’ stato un accostamento quasi profano quello tra la polifonia sacra del concerto alla chiesa di San Policarpo e la musica reggae dell’attiguo Parco degli Acquedotti, dove tra pini e rovine, si sono succeduti tanti gruppi e rapper: Robbaforte, Melodyroots, Pierone, One love Hi Pawa.

Poco silenzio anche al Quadraro e dintorni, dove ogni genere musicale ha avuto il suo piazzale: tango, jazz, tarantelle, musica popolare, cover di gruppi italiani e stranieri, etc. Aperti anche gli Studios di Cinecittà, ma solo fino a l’una.

La grande partecipazione del pubblico ha dato ragione a Sandro Medici, il presidente, a Erica Battaglia e a tutto lo staff del X municipio: la Notte bianca si può organizzare anche senza troppi soldi, in periferia e con l’aiuto di volontari e delle associazioni del territorio.

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