

Pietro Longhi e Gabriella Silvestri in scena dal 23 marzo in una commedia che affronta un tema, purtroppo, di allarmante attualità
Chissà, forse è davvero il risultato di una brutta globalizzazione, ma il lavoro è diventato sempre più precario. I livelli di disoccupazione hanno raggiunto percentuali preoccupanti e con la perdita del lavoro, in un mercato come il nostro, si rischia di precipitare nella disperazione più assoluta.
La notte della Tosca, in scena dal 23 marzo al 16 aprile, al Teatro Manzoni, affronta proprio questa scottante attualità.
Tre infermiere ausiliare di una casa di cura per lungodegenti, ricevono la missiva più inquietante: la lettera di licenziamento. Rabbia e disperazione annientano le tre donne. Anna ha il marito in cassa integrazione; Linda è al terzo mese di gravidanza; Ivana vive con i due figli da mantenere.
Le porte dell’inferno si sono aperte per le tre ausiliare. Ma a toglierle dalle grinfie di Belzebù e portarle in cielo, anzi, sulla terrazza del Mausoleo di Adriano, ci pensa Oscar, un ex sindacalista delle Ferrovie dello Stato, al momento ricoverato sulla sedia a rotelle, nella casa di cura. Le tre donne saranno trascinate dal fuoco della lotta, che ancora covava nel cuore di Oscar, in un’avventurosa protesta sulla terrazza di Castel Sant’Angelo.
Teatro Manzoni, via di Monte Zebio 14/c
23 marzo-16 aprile – Centro teatrale Artigiano, presenta:
La notte della Tosca, di Roberta Skerl
con: Pietro Longhi, Gabriella Silvestri, Pierre Bresolin, Annachiara Mantovani, Alida Sacoor
scene: LolloZolloArt
costumi: Lucia Mariani
musiche: Eugenio Tassitano
regia: Silvio Giordani
Spettacoli: mar-ven ore 21; sab ore 17 e 21; dom ore 17.30
Biglietti: intero euro 25; ridotto euro 22
INFO: 06.3223634 – www.teatromanzoni.info
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