La periferia in fiore con TuliPark

La seconda edizione a Villa De Sanctis in via dei Gordiani 73
Anna Onori, Henos Palmisano - 24 Marzo 2019
Centocelle, l’evoluzione dell’imprenditoria locale

Dopo la prima edizione a Prima Porta, quest’anno TuliPark, ha preferito approdare in una zona più centrale di Roma in via dei Gordiani, Villa De Sanctis.

Siamo andati ad intervistare i fratelli Votadoro, Davide,Gaetano e Filippo, che, con molti sacrifici, hanno allestito 26000 metri quadri di tulipani a Villa De Sanctis: un pezzo di Olanda (è venuta l’ambasciatrice d’Olanda ad inaugurare la manifestazione) in una “periferia” che ogni giorno ci stupisce per la fantasia e voglia di fare impresa.

“Lo scorso anno siamo andati alla Giustiniana ad allestire la prima edizione” ci dice Davide “quest’anno avendo visto questi terreni, ci siamo immediatamente innamorati di questo posto così bello”.

C’è, in effetti, da osservare che queste stupende distese di colore in mezzo ai palazzoni di Villa De Sanctis, danno un senso di libertà mentale: un contrasto che, attraverso gli occhi, ci calma immediatamente dallo stress cittadino.

“Le varietà di tulipani sono ben 91”, ci dice giustamente con orgoglio Davide, e l’azienda capace di tanta bellezza è la FloraNixena di Niscemi, Caltanissetta, attiva già dal 1979.

La nostra guida, con simpatia e professionalità, ci fa notare anche le varie attrattive: un enorme zoccolo olandese (Klompen), un enorme tulipano in legno, il pulmino vintage che già aveva fatto mostra di sé per le vie del centro di Roma, il mulino al vento e la zona ristoro che servirà anche tipici cibi olandesi.

“Ci sarà una vasta gamma di spettacoli: si alterneranno la Scuola Romana di Circo, il Rome International Dance Accademy con i tradizionali balli olandesi, gruppi musicali e tanto altro ancora”.

Insomma, cari Lettori di Abitare a Roma, noi semplici giornalisti vorremmo dare sempre di queste notizie, non mancate, quindi, di andare a vedere un angolo di paradiso in una periferia, che sta diventando un luogo di bellezza anche grazie all’ingegno di Davide,Gaetano e Filippo.

 

Anna Onori, Henos Palmisano


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