La poesia di Carlo e Massimo Bardella

Venerdì 19 aprile 2013 presso la Biblioteca Gianni Rodari in via F. Tovaglieri 237A l’incontro organizzato da Centro Scarpellino e Il vernissage @Roma in Barattoli
di M.G.T. - 16 Aprile 2013

bardellaIl Centro Scarpellino & Il vernissage @Roma in Barattoli organizzano venerdì 19 aprile 2013 alle ore 17 presso la Biblioteca Gianni Rodari in via F. Tovaglieri 237A l’incontro: “Carlo e Massimo Bardella”. Letture di Poesie Dialettali, con Massimo Bardella & Anna Maria Curci, a cura di Leone Antenone & Vincenzo Luciani, intermezzi musicali di Enrico Esposito

Carlo Bardella (1903-1981) è tra i più notevoli poeti in romanesco del dopoguerra. Orafo, fu a lungo disoccupato anche perché non aveva mai voluto iscriversi al Partito fascista. Nel 1943/1944 fu uno dei capi della Resistenza romana nelle file clandestine del Partito socialista. Con la pace esplose la sua sopita ispirazione poetica. E’ autore delle raccolte poetiche “Fôchi d’artificio”(1952) “La strada” (1963), “Sonetti ar creatore” (1976).

CarloBardellaeMassimo1938Massimo Bardella (Roma, 1933), figlio di Carlo, affianca la sua passione romanesca a un mestiere quotidiano che definisce “mal pagata rappresentanza di oreficerie, mettendo a frutto le esperienze maturate nell’arte orafa paterna”. Ha firmato varie raccolte fra il 2006 e il 2008, e scritto un saggio sul Belli. “I suoi versi liberi, brevi, secondo Cosma Siani “lasciano l’impressione di essersi totalmente emancipati dal condizionamento della sonetteria romanesca (…).non sembra infatti attingere a una eredità romanesca, pur innovativa, bensì a fonti del Novecento italiano”. . Si veda il rapido profilo stilato da A.M. Curci, con scelta di testi, in Periferie (Roma), “Massimo Bardella nella versione in tedesco di Anna Maria Curci”, Anno XV, N. 56, ott.-dic. 2010,

pp. 21-23; e anche la pagina web .)

Foto: Carlo e Massimo Bardella (scatto di Mario Dell’Arco anno 1938)


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