La rabbia dei cittadini e quello spesso muro di gomma

Nessuna risposta, nessun commento dal Campidoglio e dai Municipi di Roma sui mali della città
Attilio Migliorato - 10 Luglio 2022

Ciò che fa arrabbiare il cittadino è il silenzio dei politici comunali e municipali. Nessuno risponde, nessuno commenta, nessuno porge le scuse di fronte a continue inadempienze. C’è il nulla.

Prendi l’autobus in città o dai paesi limitrofi e pur se la mascherina è un obbligo, una buona percentuale di passeggeri non la usa.
Gli autisti dei mezzi pubblici dovrebbero essere i controllori? Se lo sono, non fanno nulla.

Un medico di famiglia, a Roma, ha utilizato un mezzo pubblico, e al capolinea ha già trovato tante persone senza mascherina. Man mano che il centro città si avvicinava, sul mezzo pubblico sono saliti decine di turisti stranieri ed erano tutti senza mascherina.
Nessuno dei passeggeri che indossava le mascherine ha protestato, ma l’ha fatto il medico. Ad alta voce ha fatto presente che la mascherina è ancora obbligatoria sui mezzi pubblici, e ad alta voce ha chiesto all’autista di intervenire, fermando l’autobus. Non ha fatto nulla, perché ha detto che non era sua competenza e ha invitato a chiamare la polizia, ma ha avuto di tempo di commentare: “qui c’è una rompi…oni che vole fa scenne quelli senza mascherina”. Anche se non era suo compito, a suo dire, però dopo poco ha fermato l’autobus e ha fatto scendere le persone senza la mascherina

Arriverà un commento da ATAC, dall’Assessore regionale alla salute, dal Campidoglio? Se ci sarà, le loro “parole” non cambieranno nulla e decine di autobus pubblici avranno decine di passeggeri in viaggio senza mascherina. Perché alle parole devono far seguire i fatti e il rispetto delle regole.

Quanti articoli hanno e abbiamo scritto su Roma e in particolare sui quartieri della città, quante lettere dei cittadini a tanti giornali per lamentarsi dei disservizi, sul degrado, sulla sporcizia, sui cinghiali, sugli incendi, ma chi risponde ai cittadini?

Se non lo fa la politica, lo potrebbe fare il dirigente pubblico, un segretario comunale o di municipio, qualche ufficiale dei vigili urbani, un amico dell’amico. Nessuno però si assume la responsabilità, nessuno risponde e nessuno commenta.

Qualche giorno fa ho scritto un articolo su Abitare a Roma: “Pista di atletica dell’impianto Nori a Tor Tre Teste, 6 mesi dopo. Si attendono notizie”. Il giornale ha ricevuto solo un commento, questo: “Un solo Amministratore, a mia memoria, quando si  impegnava seguiva la questione fino alla realizzazione e si chiamava Luigi Petroselli, Sindaco di Roma”. Andiamo al 1980 e questo cita Wikipedia: “La sua attività politica fu particolarmente caratterizzata dall’ascolto della cittadinanza e dal contatto diretto con il popolo a partire dai ceti meno fortunati e dai lavoratori, che furono così avvicinati all’istituzione comunale”.

Altri tempi? Altra politica? Altra società?

Quante critiche alla Sindaca precedente, la colpa di tutto era della signora Virginia Raggi. Anche io andai a manifestare sulla piazza del Campidoglio, contro il degrado e l’immondizia. Evito di fare i nomi dei politici che alle ultime elezioni hanno promesso di “salvare  la Città Eterna“,  ci sono tuttora e li vediamo in televisione: a tutti i gemellaggi, a tutte le cerimonie ufficiali, a tutte le inaugurazioni.

E le buche? L’immondizia in tutti i quartieri? I cinghiali che attraversano sulle strisce pedonali? I furgoni che transitano sulle vie sterrate dei parchi pubblici e parcheggiano in quarta fila sulle vie comunali?

Io non ho votato, né prima e ne dopo la Raggi, mi sono sempre espresso sulla loro “incompetenza“, ma hanno commesso nei 5 anni errori da “incompetenti”.

Siamo fra qualche mese ad ottobre di un anno dopo, cosa avranno fatto “i competenti”?

Intanto registriamo uno spesso muro di gomma.

I cittadini criticano o protestano, a loro “je rimbalza”.

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