La Regione Lazio contro la violenza sulle donne

Approvata dal Consiglio una legge che prevede lo stanziamento di 300 mila euro per interventi di prevenzione e contrasto a ogni forma di violenza
di Alessandra De Salvo - 30 Aprile 2009

Il Consiglio regionale della Regione Lazio ha approvato, nella giornata del 29 aprile, le “Norme per il sostegno di azioni di prevenzione e contrasto alla violenza alle donne”. Grazie a questa legge verranno stanziati 300 mila euro per interventi di prevenzione e contrasto a ogni forma di violenza sia morale, fisica, psichica o di natura sessuale nei confronti delle donne. Questi fondi potranno essere destinati a strutture sanitarie, quali i numerosi centri di aiuto alle donne, e potranno essere utilizzati per finanziare le attività di messa in sicurezza di giardini, parchi e luoghi a rischio attraverso sistemi di videosorveglianza, telesoccorso, illuminazione e l’utilizzo di nuove tecnologie per il controllo del territorio.

L’approvazione di queste norme, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ‘è un intervento deciso contro ogni forma di violenza. Anche i recenti fatti di cronaca evidenziano l’importanza e l’urgenza di contrastare i soprusi morali, fisici e psichici di natura sessuale nei confronti delle donne: a questi temi la Regione Lazio ha sempre attribuito grande attenzione nel più generale ambito della sicurezza. Il fenomeno della violenza sulle donne riguarda tutta la comunità nel suo insieme, e il provvedimento approvato oggi provvede a fare formazione, ricerca, informazione e sensibilizzazione sul tema: iniziative individuate anche a livello internazionale come elementi essenziali per la protezione e il supporto delle donne e il contrasto degli aggressori”.

"E’ una legge che offre alle donne una serie di efficaci strumenti di prevenzione e di contrasto nei confronti della violenza che subiscono quotidianamente e che spesso deriva da una concezione del mondo femminile distorta e pesantemente manipolata da chi invia messaggi tendenti a rappresentare la donna come una semplice icona del desiderio”, è il commento del capogruppo della Lista Marrazzo per il Pd, Massimo Pineschi, che ne sottolinea l’importanza, poiché “ sostiene anche attività a carattere sociale e educativo organizzate da genitori e da docenti e il finanziamento di appositi progetti di prevenzione e centri di aiuto presso strutture e aziende sanitarie e iniziative presentate da comuni, singoli e associati e dai municipi, nonché da associazioni di volontariato, cooperative sociali, istituti scolastici e dalla Consulta regionale femminile".

L’importanza di questa legge, sottolineano le consigliere Luisa Laurelli e Annamaria Massimi, è effettivamente la sua portata preventiva “sarà possibile rafforzare le già importanti leggi regionali che in passato hanno istituito centri antiviolenza e case rifugio, ma stavolta, ritenendo strategico agire sul piano preventivo, lo si farà con strumenti volti a incrementare la sicurezza personale".


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