La Repubblica Romana, la memoria della Costituzione italiana

Mercoledì 5 giugno 2019 ore 17,30 appuntamento al Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina (largo di Porta San Pancrazio)

Il Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina ospiterà mercoledì 5 giugno alle ore 17.30 la presentazione del libro di Cinzia Dal Maso La Repubblica dei romani, a cura dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Relatori:

Dott.ssa Mara Minasi, responsabile del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Prof. Franco Tamassia, presidente dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”. Interverrà l’autrice.

Nell’attuale porta S. Pancrazio, situata sull’altura del Gianicolo nel perimetro delle mura urbaniane o gianicolensi (costruita nel 1854-57 dall’architetto Virginio Vespignani sulle rovine della porta realizzata da Marcantonio De Rossi nel 1648 e semidistrutta durante le vicende belliche del 1849) esiste un museo straordinario, ricco di documenti e cimeli, ma anche multimediale. Ricco di ambientazioni e ricostruzioni adatte alle scuole e a chi non conosce una parte fondamentale della storia di Roma e dell’Italia, vuole documentare ed approfondire un passaggio nodale che va dal nostro Risorgimento, in particolare la Repubblica Romana, per arrivare alla seconda Guerra Mondiale, alla Resistenza ed alle Brigate Garibaldi …

La breve ma straordinaria esperienza della Repubblica Romana rappresentò uno dei momenti più significativi del nostro Risorgimento, trionfo della democrazia e dell’amore per la libertà. Dopo l’assassinio di Pellegrino Rossi, ministro dell’Interno del governo pontificio, il 24 novembre del 1848 Pio IX era fuggito da Roma per raggiungere la fortezza napoletana di Gaeta. Il 21 e 22 gennaio 1849 si tennero le elezioni per la Costituente romana, con un afflusso alle urne straordinario. Il 9 febbraio, in Campidoglio, fu proclamata la Repubblica Romana. Su sollecitazione del Papa, le nazioni cattoliche – Francia, Austria, Regno delle Due Sicilie e Spagna – si scagliarono contro la neonata Repubblica per conservare “integro il patrimonio della Chiesa e la sovranità che vi è annessa”. Il 24 aprile il corpo di spedizione francese, composto da 7 mila uomini al comando del generale Oudinot, sbarcava a Civitavecchia.

Ma chi erano i romani che tra il 30 aprile e il 30 giugno del 1849 furono costretti a difendere la Repubblica, anche a costo della vita, dall’assalto dei francesi? Se significativo fu l’apporto dei volontari accorsi da ogni parte d’Italia, il grosso delle forze degli assediati era costituito dai cittadini di Roma e dagli appartenenti allo Stato della Chiesa: una realtà troppo spesso disconosciuta.

La Repubblica dei romani di Cinzia Dal Maso (Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”, Dunp edizioni) non è solo una raccolta di biografie, ma anche una guida insolita della città eterna, che conduce il lettore alla scoperta dei luoghi che ancora ricordano i romani che hanno combattuto sul Gianicolo, a ponte Milvio, sui monti Parioli, a Velletri e Palestrina.

Alcuni sono personaggi noti, come l’oste e capopopolo Angelo Brunetti, detto Ciceruacchio, o i fratelli Alessandro e Ludovico Calandrelli. Altri devono la loro fama ad attività non collegabili alle vicende risorgimentali: Alessandro e Augusto Castellani, orafi e antiquari, il baritono Antonio Cotogni, la più bella voce dell’Ottocento, il pittore Nino Costa, lo scultore Filippo Ferrari, il drammaturgo Pietro Cossa, lo scrittore David Silvagni. Altri ancora sono stati quasi dimenticati, come Cesare Lucatelli, combattente del Battaglione Universitario, che finì i suoi giorni sul patibolo, nel 1861, per un delitto che non aveva commesso.

Ci sono intere famiglie di patrioti, prima tra tutte quella dei Narducci, con Paolo, considerato il primo caduto per Roma repubblicana, suo fratello Pietro, suo padre Francesco, suo cugino Enrico, sua madre Teresa. Poiché il Risorgimento ha segnato una tappa fondamentale nella storia dell’emancipazione femminile, non potevano mancare le donne, molte delle quali impegnate nel soccorso dei feriti o nel disinnesco delle bombe, ma anche combattenti.

Non bisogna inoltre dimenticare che, nell’Assemblea Costituente del 1849, si scriveva il testo della Repubblica Romana proprio mentre la migliore gioventù italiana correva a morire sugli spalti, assediata dalle truppe agguerrite di quattro eserciti e che proprio a questo testo si è ispirata la nostra Costituzione scritta fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948. Roma ha avuto due Medaglie d’Oro, la prima proprio per questa Repubblica Romana del 1849, la lapide si trova in piazza Campidoglio (palazzo Senatorio) ed è stata concessa nel 1949. La seconda Medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza, l’ha conferita ufficialmente a Roma la Presidenza della Repubblica con decreto del 16 luglio 2018.

Cinzia Dal Maso è una giornalista e scrittrice romana, membro del comitato scientifico dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”. È direttore responsabile della rivista culturale on-line www.specchioromano.ite collabora a giornali e riviste. È autrice dei libri Colomba Antonietti. La vera storia di un’eroina (Roma, Edilazio, 2011) e La Repubblica dei romani, (Roma, Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”, edizioni Dunp). Tra i saggi pubblicati nei Quaderni Storiografici dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”: Paolo Narducci, (anche in estratto); Il busto di Giacomo Pagliari sul Gianicolo, vittima dell’ignoranza; Gli allievi volontari di Menotti Garibaldi (1881) (monografia); Girolamo Malloni, il lupo di fiume garibaldino.

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina – Largo di Porta San Pancrazio Info 060608 – Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

www.museodellarepubblicaromana.it

 

LE FOTO 1 E 2 SONO DI VALTER SAMBUCINI

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