

Vittoria per 2-1 e quarto posto riconquistato
La Roma vince meritatamente in casa per 3-1 contro il Genoa, guidato dalla bandiera giallorossa De Rossi che per la prima volta torna da avversario all’Olimpico, e si prende 3 punti importantissimi per la corsa al quarto posto.
Gasperini oltre al solito Angelino e a El Aynaoui e Ndika impegnati in Coppa d’Africa, deve fare a meno di Bailey, di Pellegrini fermo un mese e all’ultimo di Baldanzi bloccato dall’influenza e manda in campo Ferguson, anche se criticato nella conferenza stampa prepartita, e va in panchina Dovbyk che non doveva essere neanche convocato.
L’11 iniziale quindi vede Svilar in porta, Mancini Ziolkowski e Hermoso in difesa, Celik, Cristante, Konè e Wesley a centrocampo, Soulé e Dybala a sostegno di Ferguson.
Nei primi 13 minuti il bel calcio è utopia… le due squadre si affrontano a tutto campo 1 contro 1 con pressione esasperata con falli ed errori individuali nel palleggio che hanno offerto uno spettacolo veramente brutto. Visto l’andazzo la partita si poteva sbloccare solo con un clamoroso errore difensivo.
Al 14′ rinvio della difesa genoana, Ziolkowski in maniera stilisticamente discutibile ma molto efficace rinvia verso l’area rossoblu, qui il difensore Vasquez spizza di testa il pallone ma all’indietro serve in maniera perfetta Soulé che controlla e tira ma la sua giocata è deviata da un altro difensore avversario che inganna il giovane portiere genoano ed è 1-0.
La Roma si rasserena e comincia a imbastire trame di gioco interessanti. Al 17′ Ferguson resiste caparbiamente ad un difensore e scocca un gran bel tiro che il portiere genoano devia ottimamente.
Due minuti dopo il raddoppio. Azione che parte a sinistra da Dybala, apertura a destra con palla in mezzo per Ferguson che offre l’assist all’accorrente Konè che non fa un gran tiro ma un’altra deviazione inganna il portiere ed è 2-0.
Ora la Roma ha il pieno controllo della partita mentre il Genoa è sempre più confuso, talmente in bambola che al 31′ regala la palla all’indietro a Soulé che capisce tutto e tira, il portiere devia ma arriva Ferguson che da due passi segna il 3-0 per la Roma.
La squadra giallorossa macina gioco mentre il Genoa è sull’orlo del KO tanto che al 38′ arriverebbe il quarto gol con Konè, ma l’arbitro annulla giustamente per fallo dello stesso francese sul portiere.
Al 41′ primo tiro in porta della squadra ligure dopo un orrendo passaggio sbagliato di Cristante ma il tiro di Vito ha vola alto.
Nel minuto di recupero su un cross dalla trequarti cattiva uscita di Svilar che tocca inavvertitamente un giocatore del Genoa ma né l’arbitro né il VAR prendono decisioni e così finisce il primo tempo.
Nel secondo tempo la partita ricomincia da dove era finita la prima parte, con la Roma in perfetto controllo alla ricerca del bel gioco e del quarto gol.
Poi De Rossi sostituisce tre giocatori cercando di sviluppare più gioco in attacco mentre la Roma sostituisce Soulé, acciaccato, con El Shaarawy.
La Partita si anima un po’ anche per la velocità dei nuovi entrati in attacco del Genoa ma la difesa giallorossa è sempre attenta mentre davanti è Dybala a prendere in mano il gioco d’attacco per cercare il poker.
Al 73′ gran tiro al volo di Cristante ma il giovane portiere genoano risponde molto bene. Escono anche i due diffidati Cristante per Pisilli e Mancini per Ghilardi in modo da preservarli per la prossima partita a Bergamo.
La partita si avvia verso la conclusione con la Roma che ha ancora un paio di occasioni per segnare il quarto gol con Dybala ad orchestrare ogni azione d’attacco. All’87’ sugli sviluppi di una punizione mischione in area, tiro del neo entrato Ekhator deviato da Pisilli e la palla che va in rete ed è 3-1.
Il Genoa prova a spingere un po’ alla ricerca del miracolo ma sotto i cori del fantastico pubblico dell’Olimpico la Roma gestisce il vantaggio e al 94′ l’arbitro fischia la fine che sancisce l’11esima vittoria della Roma in campionato.
Non la più bella partita della Roma vista quest’anno ma la vittoria con un punteggio rotondo (peccato il gol preso nel finale) dà tranquillità, convinzione e punti importanti alla squadra giallorossa.
Prima del gol è mancata la fluidità e anche un po’ di tecnica ma poi, piano piano, la squadra si è sciolta, complice anche la pochezza tecnica dell’avversario, si sono trovate ottime trame e nel secondo tempo dopo l’uscita di Soulé – buona la sua prova, con il merito di sbloccare il risultato- si è rivisto anche un Dybala protagonista.
Buona nel primo tempo la prova di Ferguson, ottima quella di Konè padrone del centrocampo, di Wesley solita locomotiva a sinistra e anche di tutto il reparto difensivo con menzione per il giovane Ziolkowski che da centrale dei tre difensori ha offerto una buonissima prova.
La partita non ha avuto storia soprattutto dopo il primo gol ma la squadra è sembrata avere una migliore manovra con il centravanti piuttosto che con Il falso nove ma queste sono cose che deve vedere Gasperini.
Un dato che fa pensare è che la Roma nel 2025 è la squadra che ha fatto più punti con 26 vittorie su 37 partite giocate, un mezzo miracolo cominciato da Ranieri e continuato da Gasperini, quindi basterebbe uno sforzo in più per andarsi a giocare qualcosa di importante davvero.
Adesso inizia un tour de force dove si giocheranno 9 partite nel mese di gennaio tra campionato e coppe e serviranno tutti i giocatori a disposizione anche quelli che hanno giocato poco fino ad ora, poi se arriveranno un paio di acquisti soprattutto davanti sarà perfetto.
Ma si deve andare per gradi ed ora testa a Bergamo, dove il 3 gennaio si affronterà una agguerritissima Atalanta, ex squadra di mister Gasperini.
Bellissima emozione a fine partita con De Rossi sotto la Sud a salutare i tifosi giallorossi, che come recitava una striscione non lo considereranno mai un avversario.
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