La Stagione 2024-25 del Teatro dell’Opera di Roma: un viaggio all’insegna del potere e della cultura

il sindaco Roberto Gualtieri: "Se Roma fa Roma, non può avere rivali"

L’attesa è finita! Il Teatro dell’Opera di Roma svela il programma della sua elettrizzante stagione 2024-25, ricca di undici nuove produzioni, di cui nove opere e due balletti, per un totale di 12 spettacoli. A questi si aggiungono 7 balletti e 6 concerti, per un cartellone davvero imperdibile.

Con “Volti del potere” (Volti del Potere) come filo conduttore, la stagione condurrà il pubblico in un affascinante viaggio attraverso i secoli, dal Barocco al contemporaneo.

Tra i momenti salienti, il ritorno di capolavori intramontabili come la Tosca di Giacomo Puccini, che verrà celebrata con ben 17 rappresentazioni in occasione del 125esimo anniversario della sua prima replica, il 14 gennaio 2025.

Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, gli spettatori potranno ammirare gli splendidi fondali originali di Renato Guttuso.

Un’Opera per Tutti:

L’impegno del Teatro dell’Opera di Roma si estende oltre le mura del teatro, portando l’opera lirica in ogni angolo della città e della sua area metropolitana grazie al ritorno dell’iniziativa Opera Camion. Un’occasione unica per avvicinare un pubblico più ampio e rendere l’opera accessibile a tutti.

Un Inno a Roma:

In occasione del Giubileo, il Teatro dell’Opera di Roma si prepara con una stagione che celebra la ricca tradizione culturale e l’eccellenza artistica della città. Come sottolinea il sindaco Roberto Gualtieri: “Se Roma fa Roma, non può avere rivali.”

Accessibilità al Centro dell’Attenzione:

Al centro della mission del Teatro dell’Opera di Roma c’è la volontà di rendere l’opera fruibile da tutti. Il Sovrintendente Francesco Giambrone afferma: “I teatri devono essere il più possibile aperti, e questo è ciò che vogliamo fare.

Rispondiamo a un’esigenza del pubblico: questa sala è sempre piena, con una media di occupazione dei posti intorno al 90%. Significa che dobbiamo offrire più spettacoli al nostro pubblico.”

Un impegno condiviso anche dalla Consigliera Regionale alla Cultura Simona Renata Baldassarre, che sottolinea l’importanza di portare l’opera nelle periferie: “Il Teatro dell’Opera di Roma è un vero e proprio patrimonio culturale,” evidenzia. “È il soft power dell’Italia nel mondo.

Sono molto contenta che il teatro si diffonda nelle scuole e nei municipi perché l’opera non è per le élite, ma per tutti i romani e i giovani. L’opera è identitaria e vettore di italianità, è un gioiello culturale da preservare, promuovere e sostenere. E noi ci siamo.”

La stagione 2024-25 del Teatro dell’Opera di Roma si preannuncia come un’esperienza culturale indimenticabile, a testimonianza del potere dell’opera di emozionare, ispirare e unire.

Con la sua offerta diversificata e il suo incrollabile impegno per l’accessibilità, il Teatro dell’Opera di Roma si erge a baluardo di eccellenza artistica e dimostra il fascino intramontabile dell’opera.


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