

Su questo tema si è svolto un interessante convegno il 20 novembre 2015 presso la Sala Consiliare del V Municipio, in via Perlasca
Il 20 novembre 2015 presso la Sala Consiliare del V Municipio, in via Giorgio Perlasca, si è tenuta, con il patrocinio gratuito della Regione Lazio e del Comune di Roma V municipio, organizzato da Associazione Europea Vie Francigene, Le Vie della Fede Onlus e Alternativa Europea una bella e partecipata iniziativa.
Alla manifestazione dal titolo: “La Via Francigena, il lungo cammino dell’identità europea”sono intervenuti promotori Enzo Carpenella, il Consigliere regionale Michele Baldi , Massimo Tedeschi, Olimpia Troili. Moderati dall’archeologa Olga Di Cagno. Hanno contribuito anche i sindaci dei comuni di Formello S. Celestino e di Castel Gandolfo M. Monachesi, i quali nel loro intervento hanno rappresentato tutte le potenzialità offerte dalla riscoperta e la valorizzazione della via Francigena nel tratto che da Roma arriva a Brindisi. Potenzialità che vanno valutate sia nell’enorme valore culturale e sia da un indotto economico ad esso collegato, che è stato detto già si intravvede con la nascita lungo il percorso che costeggia numerosi paesi di punti di ristoro e bed and breakfast.
Nella storia del Lazio e del suo territorio la via Francigena nel corso dei secoli è stata percorsa a piedi da una infinità di pellegrini orientati a raggiungere sia i luoghi di culto a livello locale e sia le mete finali di S. Pietro come il Santo Sepolcro a Gerusalemme e il suo recupero e la sua valorizzazione sono indirizzate proprio ad una schiera sempre più numerosa dei cultori del camminare, una pratica, la sola, che fa riscoprire angoli e bellezze ingiustificatamente dimenticate. Ed è su questo progetto che Enzo Carpenella, già consigliere della Provincia di Roma, ha lavorato per anni e continua a farlo attraverso l’Associazione Onlus Le Vie della Fede ( in cui ricopre la carica di vicepresidente) e l’Associazione europea “Vie Francigene”, come delegato per la provincia di Roma.
Nel suo intervento la dr.ssa Olimpia Troili presidente dell’Ass.ne Culturale Alternativa Europea ha sottolineato come un progetto di così elevato valore storico-culturale e turistico non può prescindere da un contributo del Parlamento Europeo ed è questo sul quale sta lavorando insieme ed anche con la Regione Lazio.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Massimo Tedeschi pressidente dell’Associazione Vie Francigene Europee che attualmente coordina il lavoro ed i progetti di ben 105 associazioni sparse sui percorsi che da Canterbury e da Santiago de Compostela hanno sviluppato nei secoli percorsi in direzione dei porti pugliesi.
Purtroppo all’ultimo momento non è riuscita a garantire la propria presenza l’on. Silvia Costa che nel Parlamento Europeo ricopre la carica di Presidente della Commissione Cultura e Istruzione alla quale gli intervenuti avrebbero sicuramente chiesto un impegno affinché il progetto della via Francigena verso il sud abbia i finanziamenti necessari indispensabili ad una pianificazione del lavoro e alla realizzazione di quelle opportunità lavorative già concretizzatesi nei tratti di percorso a nord di Roma.
Purtroppo il municipio Roma V ha fatto mancare la propria voce e la propria presenza, fatta eccezione per la presenza dei consiglieri Callocchia, Giuliani, Saliola e il presidente del consiglio Pietrosanti, mentre tra il pubblico presente, in forma quasi clandestina, c’erano il presidente Palmieri e l’assessore all’ambiente Pietroletti.
Un comportamento davvero strano, tenuto anche conto che sulla via Francigena del Sud la Giunta Palmieri con la memoria n.5 del 18.02.2014 si era impegnata a costituire il gruppo di lavoro ” Via Francigena Municipio Roma V” coordinato dal Municipio, prevedendo anche l’inserimento nel gruppo di lavoro di soggetti interessati e con competenze specifiche sulla tematica, qualora ne avessero fatto richiesta. Con una ulteriore memoria di Giunta, la n. 28 del 20 luglio 2014 era stato poi ratificato il lavoro della Commissione Cultura, partecipata da rappresentanti istituzionali e soggetti privati comunque interessati e con competenze specifiche comprendente l’intero percorso della Francigena che da Porta Maggiore si snoda attraverso il Municipio Roma V fino ad arrivare all’antica città di Gabi (nel VI).
Speriamo che, anche sulla Francigena, non si scatenino gelosie frutto di interessi contrapposti che penalizzerebbero la realizzazione di un progetto che parte da lontano.
Ma alcuni dubbi quantomeno affiorano, avendo visto il presidente Palmieri e l’assessore Pietroletti defilati tra il pubblico non portare il benché minimo contributo al dibattito, e leggendo il dispositivo della memoria di Giunta che dice: “Formula apposito indirizzo affinché il Sindaco prenda atto del percorso indicato quale itinerario culturale del Consiglio d’Europa e proceda a quanto di sua competenza per il formale riconoscimento negli itinerari della via Francigena presso l’AEVF – Associazione Europee delle Vie Francigene, nonché al Gruppo di Lavoro interregionale impegnato nel Master Plan Europeo per la Via Francigena attualmente in fase di studio, per il tratto sud da parte della Società Geografica Italiana attuando l’iter tecnico di candidatura delle Regioni ( Campania, Puglia, Molise, Basilicata, Lazio ) per l’implementazione della via Francigena nel tratto sud di Roma in seno al Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato in sede di Consiglio d’Europa“.
La serata si è conclusa con una bellissima interpretazione da parte di attrici facenti parte della Compagnia “I Passanti”in collaborazione con l’ Associazione “Dama” che hanno raccontato con grande maestria artistica un tratto del percorso sulla via Francigena fatto da un gruppo di pellegrine dirette in terra Santa.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.