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Laboratorio NSL. Quando la fede fa miracoli

All’Appio Claudio in piazza Aruleno Celio Sabino prestazioni specialistiche a prezzo di tickets sanitario entro 48 ore. Un’impresa che nasce da un’ispirazione cristiana alle prese con l’economia di mercato

Chi non ricorda l’esilarante film “Frankenstein junior” di Mel Brooks? Quando il protagonista, dopo una notte di tregenda avendo letto le istruzioni del più celebre nonno sul come dare vita alla materia inanimata, lancia, lui che fino ad allora aveva recisamente negato simile possibilità, il fatidico grido: “Si… può… fareee!”.

Ebbene questo grido possibilista è venuto in mente al sottoscritto quando per necessità familiari si è imbattuto nella struttura sanitaria privata Nostra Signora di Lourdes (NSL) all’Appio Claudio in piazza Aruleno Celio Sabino. Che cos’è che si può fare e che nella sanità laziale, ma anche italiana, sembra impossibile e innaturale come animare la materia inanimata? Dare prestazioni specialistiche a costi contenuti e in tempi rapidi come ben sanno le persone bisognose di queste cure. Ebbene NSL lo fa.

La struttura è composta da un Centro medico, radiologico, cardiovascolare, psicologico con tutte le specializzazioni fornite da medici specialisti ospedalieri al costo del tickets sanitario entro le 48 ore.

FrankensteinOvviamente questo Laboratorio aperto alcuni mesi fa non trae ispirazione dal popolare romanzo ottocentesco fondato sulla paura della modernità come il blasfemo, per certi versi, Frankenstein di Mary Shelley da cui furono tratte innumerevoli versioni cinematografiche satireggiate dallo “junior”, l’indimenticabile cult movie di Mel Brooks. Al contrario, NSL nasce dalla fede, quella cristiana e cattolica, di due animatori, Christian e Antonio medico specialista ospedaliero al Fatebenefratelli. Nasce dai pellegrinaggi a Lourdes e dalla lettura del Vangelo uniti alla volontà di testimoniarlo fattivamente facendo del bene al prossimo in modo concreto muovendosi nell’economia di mercato contrassegnata dalla inevitabile regola di costi e ricavi.

Il presupposto etico è che la salute non può essere sottoposta alla spietata legge dello spropositato profitto e che a prezzi contenuti, commisurati a coprire i costi, si possono dare prestazioni in tempi rapidi a chi sta male e, in parte, anche a chi è senza mezzi. Sì, perché tra le regole stabilite fra gli operatori di NSL c’è quella che 1 su circa 10 prestazioni di ogni medico specialista presente giornalmente nel Laboratorio deve essere gratuita per chi non se la può pagare.

E’ la cosiddetta “quota sociale” di cui mi parla Antonio. A cui bisogna aggiungere le 15 tessere sociali, di cui mi parla Christian, convenzionate con alcuni medici di base che sotto la loro responsabile gestione vengono date ai pazienti economicamente in difficoltà, ma bisognosi di cure e prestazioni specialistiche.
Christian mi dice che la loro iniziativa vuole dimostrare che la sanità non è un mezzo di arricchimento per “farsi lo yacht” e che i costi delle prestazioni, insieme ai tempi, possono essere abbattuti.

Già, ma questa dimostrazione può essere data solo se l’azione è sostenuta da un principio etico umano e giusto fondato sulla carità e sul soccorso del prossimo che nel caso specifico viene da un’intensa e vissuta coscienza, scienza ed esperienza religiosa.

Niente a che vedere con altre esperienze economiche organizzate del mondo cattolico come l’Opus Dei o la Compagnia delle opere. Nel suo ardore cristiano che spinge Antonio da molti anni ad animare anche l’aiuto agli emarginati di ogni tipo e colore, ben simboleggiato dallo sgarrupato container piazzato per la bisogna a Don Bosco in Piazza dei Decemviri, vi è anche la massima tratta dal Vangelo di Luca: “ Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne” che lui traduce liberamente, e anche un po’ machiavellicamente, in: fatevi amiche le persone che si sono arricchite anche iniquamente pur di utilizzarle per il perseguimento del bene comune.

Sta di fatto che in un panorama nazionale dominato, per dirla con linguaggio cattolico, da “mammona”, dal denaro “sterco del diavolo” che tutto penetra e corrompe, come ricordato recentemente, e non a caso, da Papa Francesco, dal perseguimento dell’arricchimento a tutti i costi, in cui parlare di etica economica, anche quella prevista dalla laica Costituzione italiana, è come bestemmiare, ebbene che in questo desolante deserto morale possano nascere e avere successo iniziative economiche e sociali come quella del Laboratorio di Nostra Signora di Lourdes è un vero miracolo.

Il che significa, come cantava De Andrè, che se “dai diamanti non nasce niente”, in questo letamaio di malversazioni e corruzioni che inquina l’Italia possono tuttavia nascere ancora dei fiori. Quelli della speranza.

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2 commenti su “Laboratorio NSL. Quando la fede fa miracoli

  1. verrò presto a trovarvi. per ora vi faccio tanti auguri, la strada che avete scelto è in salita, ma sono le persone come voi a salvare il mondo. se posso, cercherò di darvi una mano, per quel che potrò fare.
    un cordiale saluto
    giampiero

  2. Conosco il Centro dal 2015, quando occorre mi reco sempre da loro, anche stasera ho portato i miei due figli per ecocardio, prezzi concorrenziali e servizio TOP. Sempre cosi’.GRAZIEEEEEEEEEEEEE

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