

la nuova raccolta poetica in dialetto di Sant'Oreste del giovane cant-autore è ispirata all’opera Cento favole del celebre scrittore romanesco Trilussa
L’arca i Noè è la nuova raccolta di versi dialettali del giovane cant-autore santorestese William Sersanti. Ispirata all’opera Cento favole del celebre scrittore romanesco Trilussa, l’antologia racchiude 50 ficcanti componimenti, che, attraverso la metafora degli animali, delle piante e degli oggetti, mettono in ridicolo i vizi e le debolezze dell’uomo e disvelano le molte contraddizioni della realtà contemporanea. Il volume contiene 10 illustrazioni di Dalila Segoni, mentre il glossario dialettale e la presentazione sono a cura di Luigi Cimarra.
William Sersanti classe 1982, è scrittore e poeta-cantastorie in lingua e in dialetto. Il giovane e poliedrico autore, che da oltre dieci anni cura una rubrica sul mensile “Soratte Nostro Nuovo”, dove propone cruciverba, rebus ed altri giochi enigmistici in santorestese, ha già pubblicato Filastrocche per Sant’Oreste, Lì u šcalinu i Piazza e Piòve, guèrnu latru! Tutti i volumi contengono un glossario dialettale ed un saggio introduttivo curati da Luigi Cimarra, filologo, folklorista e ricercatore del gruppo interdisciplinare per lo studio della cultura subalterna dell’Alto Lazio. Nel 2011, insieme all’amico musicista Paolo Diamanti, ha dato vita a “Emo vištu l’abbatuózzu!”, il primo cd autoprodotto con 8 brani cantati in vernacolo.
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