

Dal 4 al 13 maggio 2012 in mostra nella Pontificia Facoltà di Teologia San Bonaventura
Dal 4 al 13 maggio 2012 presso la Pontificia Facoltà di Teologia "S. Bonaventura" di Roma la pittrice Cinzia Tomassini ha allestito la sua mostra personale con il titolo San Giorgio: il Vittorioso.
Questa la notizia. Le poche riflessioni che seguono intendono soltanto offrire un aiuto, affinché colui che legge, non avendo ammirato e quindi non conoscendo l’arte della pittrice (soggetti, forme, tecniche, colori, fonte di ispirazione…) se ne possa fare un’idea reale e fantasiosa allo stesso tempo, magari cliccando sul sito internet www.cinziatomassini.it per leggere la sua biografia in varie lingue, ammirare molti dei suoi quadri spesso accompagnati da slogan programmatici sul piano umano, religioso, cristiano, artistico.
lo personalmente, in semplicità, vorrei quindi, in questo contesto, proporre due sottolineature che penso vadano alle fonti dell’ispirazione e dell’espressione dell’arte della Tomassini. Mi avvalgo del fatto che il mio ultimo libro di poesie // silenzio e 4 elegie (2001), illustrato dai suoi quadri, è diventato nostro. Una sinergia esistenziale ed artistica, se mi è permesso, di profonda comunione spirituale!
1) Il messaggio spirituale dei numerosi quadri della mostra riguardanti S. Giorgio "il Vittorioso" vuole raggiungere il cuore di colui che osserva, facendosi ponte, dialogo, arcobaleno nell’espressione artistica del soggetto, ritratto in forma reale o onirico-fantastica. E lo trovo condensato dalla Pittrice in queste parole, espresse in una preghiera o anelito di ottima elevazione mistica: "Nelle difficoltà, soccorrimi per riconoscere il male in tutte le sue forme. Nella debolezza, aiutami per seguire sempre la strada della giustizia. Nella confusione, sostienimi per scegliere il cammino della saggezza. Ai più poveri che io sia di sostegno. Per gli indifesi, protezione. Ai disperati che possa annunciare la Buona Novella. Per i bisognosi, essere di conforto. Che io possa avere un cuore grato e grande proprio come il tuo mantello capace di farsi dono e accoglienza per ognuno". In un mondo come il nostro (in qualsiasi altro periodo della storia degli uomini, del resto) questo messaggio impegnativo, espresso nelle parole che trasfondono il loro contenuto
nella collezione dei quadri di Cinzia ispirati alle "gesta di S. Giorgio, sono di una portata eccezionale, eroica, sublime, evangelica e allo stesso tempo di una semplicità francescana che commuove e riempie l’anima di esultanza.
2) Dando poi uno sguardo attento agli altri quadri esposti in una sala attigua capiamo cosa sia o vorrebbe essere la pittura naif (la naivete), la sua storia e i suoi maggiori rappresentanti. Senza fare sfoggio di cultura sulla storia dell’arte, penso che in Cinzia rappresenti la via diretta per esprimere i suoi messaggi, le sue speranze, attese, delusioni, sofferenze, dolori, gioie. Un invito forte a tornare bambini evangelicamente e per i battezzati nella Chiesa cattolica a riappropriarsi del mistero dei proprio essere cristiani, cioè figli di Dio, Padre amoroso. Quasi (per carità, non sembri una forzatura!) a mettersi alla scuola della "piccola via" di S. Teresa di Lisieux, dottore della Chiesa e autrice di quei gioiello di vita spirituale che è la Storia di un’anima. O per accogliere dentro il proprio cuore il seme fecondo del Regno di Dio e nella semplicità godere (il gaudium in latino, la letizia in S. Francesco) per le meraviglie che Dio (la Hermosura, la somma Bellezza per S. Giovanni della Croce) ha profuso a piene mani nella creazione, nel Natale 2010, in un campo di papaveri o sopra una cittadella arroccata sulla collina…
Per concludere, sia la serie dei quadri e bozzetti delia mostra che tracciano con stili diversi la vita e le gesta di S. Giorgio "Il vittorioso", sia la serie di tavole varie a soggetto metafisico o paesaggistico creano una "piccola" sinfonia di messaggi e di colori che dentro l’anima risuonano con una dolce armonia. E ci permettono di toccare con mano e di gustare quanto sia miracolosa la forza dell’ispirazione libera e autentica e dei "genio femminile" di Cinzia Tomassini nella sua creatività artistica.
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