L’arte di parlare in pubblico di Claudio Nardocci

Nel suo ultimo libro “Parliamone… Pensieri e segreti sulla comunicazione personale per migliorare la propria vita”

Claudio-Nardocci1Vogliamo parlare dell’ultimo libro di Claudio Nardocci? Direi proprio di sì, parliamone, prendendo spunto dal suo titolo, appunto: Parliamone… Pensieri e segreti sulla comunicazione personale per migliorare la propria vita (Edizioni Universo Editoriale, 2014, euro 12,00).

A scanso di equivoci, non si tratta di un classico palloso trattato di public speaking (Come si parla in pubblico) semmai vuole tracciare “un percorso di vita”, raccogliendo in volume l’esperienza pluriennale di una vita fatta di comunicazione con gli altri sia in veste di imprenditore che di volontario, che di sportivo che di formatore.

Un libro, insomma, da tenere a portata di mano (un manuale, appunto) per mettere a frutto trucchi appresi in una lunga gavetta di perfezionamento nell’arte di ordinare parole e messaggi per comunicarli nella maniera più semplice ed efficace.

E si nota subito il tocco dell’esperienza maturata sul campo di battaglia (il libro è pieno di citazioni, di aneddoti, di metafore guerresche, quest’ultime un autentico pallino dell’autore). A proposito dell’esperienza colpisce questa massima di un Norcino Anonimo posta ad esergo al capitolo dedicato proprio a “L’esperienza diretta”: “L’esperienza è come il maiale… Non si butta via niente”. Memorabile!

Le tecniche di Nardocci sono preziose perché sono maturate partecipando a trasmissioni televisive, ad assemblee (dirige l’Unpli nazionale cui sono associate 6 mila Pro Loco d’Italia), a corsi di formazione, ma anche tratte dalla vita di tutti i giorni.

Il suo metodo di insegnamento è coinvolgente perché non si limita ad enunciare le regole ma invita a tentarne l’attuazione, adottando tutte le cautele del caso, imparando a non improvvisare, a riordinare le idee, a trasformarle in un discorso che sia interessante e che lasci un segno. Esempio: “Forza ragazzi: Prepariamoci prima per fare bella figura poi. Vi suggerirò ora quello che dobbiamo sapere e possiamo fare, prima di affrontare il nostro pubblico….”

Tra i capitoli più interessanti: “Conoscere il pubblico” (Formidabile il consiglio: “Non inneggiate al Milan se avete davanti un pubblico di interisti); “Un malessere molto comune” (come vincere la paralizzante paura che attanaglia chi deve parlare in pubblico; ma anche le tecniche per superare il nervosismo, attraverso il rilassamento muscolare, la respirazione; “Il trucco dei volti sereni” e l’importanza del sorriso per avviare un rapporto positivo con il pubblico), di vestire in maniera sobria ed elegante, di non scoraggiarsi al primo tentativo…

Ma non voglio svelare tutti i contenuti del libro e quindi mi fermo qui.

Un libro senza difetti quindi? Lascio al lettore l’incombenza di scoprire le eventuali pecche. A me il libro è piaciuto e mi complimento con Claudio Nardocci che ha già pubblicato Il genio del luogo (1997), Cynara Golosa (2000), Te la do io la Festa (2003), Aperto per ferie (2004), Il turismo dei sogni (2006), Romantici Guerieri (2008).

Claudio Nardocci è nato nel 1954 a Ladispoli (RM), cittadina alla quale è molto legato e dove vive ed opera. Imprenditore, dal 1985 è impegnato nel mondo del volontariato ed è Presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia dal 1996.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento