“Le ossa parlano: dialoghi tra archeologia e antropologia” 

Sabato 26 maggio 2018, alle ore 17, il Museo Lanciani a Montecelio conferenza della prof.ssa Maria Cristina Martinez-Labarga

Sabato 26 maggio 2018, alle ore 17, il Museo Lanciani a Montecelio tornerà ad ospitare la prof.ssa Maria Cristina Martinez-Labarga, illustrerà il proficuo rapporto fra archeologia e antropologia per una più completa ricostruzione delle condizioni di vita nell’antichità.

“Le ossa parlano: dialoghi tra archeologia e antropologia” 

Lo scheletro umano rappresenta un bene culturale, in quanto è un vero e proprio archivio di dati sulle popolazioni antiche. Le attività dell’antropologia sono volte al recupero, conservazione, valorizzazione e analisi dei resti scheletrici umani.

Lo studio morfologico permette di ricostruire le caratteristiche fisiche, le condizioni di vita e lo stato di salute degli individui, nonché la paleodemografia e gli adattamenti biologici e culturali delle popolazioni.

L’archeoantropologia molecolare, studiando il DNA e le proteine antiche, ricostruisce la paleodieta, analizza la composizione genetica delle popolazioni per studiarne i rapporti di parentela e le dinamiche di popolamento delle diverse aree geografiche, gli eventuali difetti genetici, nonché alcuni geni correlati con l’aspetto fisico; inoltre consente di determinare il sesso degli inumati quando non è possibile utilizzare i metodi anatomo-morfologici.

M. S.

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