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L’Enea rivede la mappa sismica della Regione Lazio

I municipi V, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XII, presentano il "maggior" rischio terremoto, causa la vicinanza con i Castelli. E' comunque una soglia molto bassa
di Mauro Carbonaro - 2 Maggio 2009

Nelle scorse settimane, alla luce dei drammatici eventi accaduti in Abruzzo, la Regione Lazio e l’ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) hanno dato vita ad una convenzione per la riclassificazione sismica nella Regione Lazio.

Un gruppo di ingegneri, geologi, fisici ed esperti di statistica ha messo a punto un’analisi profonda del territorio, suddividendo i Comuni del Lazio secondo le diverse classi di pericolosità sismica.

Rispetto alle precedenti classificazioni (ultimo aggiornamento fu nel 2003) si è deciso di classificare in maniera più dettagliata il comune di Roma, scegliendo di classificare separatamene i municipi della capitale, secondo una suddivisione del territorio in 5 zone sismiche, contro la suddivisione a 4 zone precedente: Zona 1, Zona 2A e 2B, Zona 3A e 3B.

Partiamo da una conferma positiva: è esclusa la possibilità che Roma si venga a trovare in area epicentrale. Come confermano gli autori dell’analisi, la pericolosità di Roma deriva dalle zone poste fuori dalla città. Questo discorso vale così sia per le zone relativamente vicine come i Colli Albani, sia per quello un po’ più distanti, come quelle appenniniche.

A partire dalle zone più a rischio (zona 1), subito a ridosso dell’area appenninica, si arriva alle zone meno a rischio nella capitale, classificate tra la Zona 2B e 3A. Molto poco a rischio la capitale, sebbene anche tra i vari municipi della città vi siano delle differenze di classificazione, dovute alla relativa vicinanza con i Colli Albani. Emerge così che V, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XII, sono i territori della Capitale con il "maggior" rischio terremoto (zone 2B), causa la vicinanza con i territori dei Castelli Romani, comunque in una soglia di rischio sempre molto bassa.

Ad ogni modo le valutazioni e le analisi che l’ENEA ha fornito alla Regione Lazio sono un importante punto di partenza per iniziare un approfondito processo di revisione delle strutture edilizie nella capitale e nella globalità della Regione Lazio.


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