

Il Campidoglio accoglie la proposta con cautela. Erica Battaglia: "Il problema della casa non riguarda solo i nomadi"
“Noi vi costruiamo nuovi alloggi e voi ci donate il vostro terreno”. Questa l’idea balzata alla mente dei proprietari del megastore del bricolage Leroy Merlin che attratti dall’area di 28 ettari dove sorge attualmente il campo nomadi de “La Barbuta” hanno proposto al Campidoglio in cambio della cessione del terreno la costruzione di 100 nuovi moduli abitativi destinati ai nomadi che verrebbero sfrattati dal loro campo.
L’operazione, al costo di 10 milioni di euro, permetterebbe all’ipermercato del fai da te di avere la zona, nel territorio del VII municipio e non distante dall’aeroporto di Ciampino, tutta per se senza dover fare i conti con la presenza dei nomadi nelle vicinanze.

La proposta, presentata anche alla passata amministrazione, è stata accolta con cautela dallo staff del sindaco Marino. Come spiega il presidente della Commissione Politiche Sociali, Erica Battaglia: “Il problema della casa riguarda diverse categorie in città e non solo i rom.
Siamo interessati a un progetto di valorizzazione che dia la possibilità di costruire alloggi, ma poi dovranno essere assegnati secondo dei criteri ben stabiliti e senza distinzione tra italiani e stranieri ma tenendo conto delle difficoltà e delle fragilità di tutti”.
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