Linea G, addio anticipato alla Termini-Centocelle: stop alle corse a giugno 2026

Obiettivo: far partire subito i cantieri della nuova Linea G. Gara d'appalto entro marzo e lavori pronti a durare tre anni

La storica “vignetta” gialla e bianca che da decenni accompagna i pendolari lungo via Casilina è pronta a compiere l’ultimo viaggio.

Il Comune di Roma ha deciso di anticipare la chiusura del servizio ferroviario, rinunciando all’ennesima proroga semestrale e fissando lo stop all’inizio dell’estate.

Una scelta che segna la fine di un’epoca e l’avvio concreto della trasformazione della linea nella futura tranvia Linea G.

Secondo l’ultimo piano industriale Atac, il capolinea avrebbe dovuto abbassare le serrande solo il 31 dicembre 2026, ma il Campidoglio ha scelto di accelerare.

L’obiettivo è chiaro: recuperare il tempo perso e non rallentare ulteriormente un’opera considerata strategica per la mobilità dell’area est della Capitale.

Perché lo stop arriva prima del previsto

Alla base della decisione c’è la necessità di rimettere in carreggiata il cronoprogramma della Linea G, già appesantito dai ritardi legati alle modifiche progettuali.

In particolare, l’inserimento del viadotto Sorbona, richiesto dall’Università di Tor Vergata, ha comportato revisioni tecniche e allungamenti dei tempi.

Ora, però, la macchina amministrativa sembra pronta a ripartire:

  • Progetto definitivo: la validazione è attesa entro la prossima settimana.

  • Finanziamenti: le risorse ministeriali sono già state stanziate ed erogate lo scorso 30 dicembre; manca solo la firma della convenzione con il MIT.

  • Gara d’appalto: grazie al supporto del Provveditorato alle Opere Pubbliche, il bando potrebbe essere pubblicato entro marzo 2026.

immagine di repertorio

La Casilina diventa un grande cantiere

Con la sospensione del servizio ferroviario prevista per giugno, l’asse della Casilina si trasformerà in un cantiere a cielo aperto. I lavori per la nuova tranvia avranno una durata stimata di circa 1.100 giorni, poco più di tre anni, e saranno articolati in nove macrofasi, studiate per contenere l’impatto su un quadrante già fortemente congestionato dal traffico.

L’incognita pendolari

La chiusura anticipata di sei mesi rispetto alle previsioni Atac apre però un nodo non secondario: come gestire il flusso di passeggeri tra Centocelle e Termini durante l’estate 2026.

È probabile che l’azienda del trasporto pubblico debba rafforzare le linee bus sostitutive, a partire dalla 105, per compensare l’assenza del trenino ben prima che venga posato il primo binario della nuova linea.

Per i residenti e i pendolari sarà una fase di sacrifici, ma anche l’inizio di un cambiamento atteso da anni: la fine della vecchia “vichetta” segna l’avvio di una nuova stagione per la mobilità su via Casilina.


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