Lite tra coinquilini finisce in tragedia: tenta di fuggire dalla finestra e precipita nel cortile

La vittima, una 45enne, trasportata in ospedale. Indaga la polizia

Un acceso litigio, il panico, un tentativo disperato di fuga e poi il volo nel vuoto. È successo nella mattinata di lunedì 31 marzo in un palazzo di Circonvallazione Clodia, a pochi passi dalla cittadella giudiziaria di Piazzale Clodio, dove una donna brasiliana di 45 anni è rimasta gravemente ferita dopo essere precipitata da un’altezza di circa 5-6 metri.

La vittima è stata trasportata d’urgenza al Policlinico Gemelli, dove è ricoverata in prognosi riservata. Le sue condizioni sono critiche: ha riportato gravi lesioni alle gambe e c’è il timore che possa restare paralizzata.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti del commissariato Prati, la donna condivideva l’appartamento al secondo piano con un 29enne salvadoregno, un transessuale con il quale si prostituiva.

I due coinquilini, però, nella mattinata hanno avuto una violenta discussione, scatenata da una questione di soldi: il giovane pretendeva la restituzione di una somma di denaro e, secondo quanto denunciato dalla vittima, sarebbe arrivato addirittura a minacciarla di morte.

Terrorizzata, la 45enne ha tentato di scappare, ma invece di dirigersi verso l’uscita principale dello stabile, ha fatto una scelta estrema: si è arrampicata su una finestra, cercando di calarsi verso il pianerottolo del primo piano.

Un tentativo disperato che si è trasformato in tragedia: ha perso l’equilibrio ed è precipitata nel cortile interno del palazzo.

I soccorsi sono stati immediati, ma le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Nel frattempo, gli agenti hanno raccolto la testimonianza della vittima e dei vicini di casa, ricostruendo la vicenda.

Il 29enne salvadoregno è stato denunciato per minacce di morte, mentre gli investigatori continuano a indagare sulle dinamiche esatte dell’accaduto.

Un episodio drammatico che svela una realtà di tensione, degrado e disperazione all’interno di quell’appartamento, dove la convivenza si è trasformata in un incubo.

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