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Lo spettro dei brogli sulle elezioni del nuovo segretario romano del Pd

E’ di nuovo bufera sul Pd romano. Dopo le polemiche sulle primarie alle amministrative di Roma (denunce di rom pagati per andare a votare) rispuntano rumors di brogli e scorrettezze sulle elezioni del nuovo segretario romano del Partito democratico, elezioni a cui possono aderire solo gli iscritti ai circoli.

Alberto Bitonti
Alberto Bitonti

Le polemiche si sono scatenate questa volta per il boom di tesserati ai circoli Pd di Finocchio, Centocelle e La Rustica. Ma il caso più sospetto è quello del circolo Trastevere. E’ il neosegretario stesso Alberto Bitonti, ad inviare una lettera a Matteo Renzi per metterlo in guardia su quanto accaduto durante le votazioni nel suo circolo. Bitonti parla di “torbidi giochi dei signori delle tessere travestiti da renziani”. Secondo il segretario a votare si sarebbero presentati anche “clochard e disoccupati, quando la tessera costa 20 euro”.

In III Municipio le discussioni sono addirittura sfociate in rissa. Al Circolo Vigne Nuove Corbucci e Ricozzi si sarebbero spintonati fino ad arrivare alle cure mediche.

Intanto, mentre le votazioni si apprestano verso la fine il risultato sembra propendere, nonostante il vantaggio di Cosentino, verso il ballottaggio tra lui e Giuntella.

Ballottaggio o no quello che è certo è che anche questa volta il Pd romano non ha dato un’immagine di trasparenza e unione. Segnale che la guerra tra correnti non è, ancora, terminata.

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