L’ordinanza di sgombero del campo Rom abusivo di via Salviati ha fatto flop

Il trasferimento, dopo un'estenuante trattativa, è stato rimandato di una decina di giorni

Un’ordinanza annunciata e notificata da giorni ai residenti del campo abusivo di via Salviati, una organizzazione ineccepibile, dall’ambulanza del 118 alla ruspa per l’abbattimento delle baracche, dai camion necessari ad avviare a discarica dei resti delle baracche ai pullman per il trasporto dei residenti del campo verso la destinazione da cui sono fuggiti per motivi di sicurezza, il campo Rom di Castel Romano sulla Pontina.

IMG_20130812_122236_0Una mattinata, quella del 12 agosto, ad altissima tensione con i Rom che rifiutavano il rientro nel campo di Castel Romano, con una estenuante trattativa che ha visto la presenza fin dalle prime ore del mattino del presidente del Municipio IV Emiliano Sciascia, del vice presidente del Municipio V Stefano Veglianti e dell’assessore all’Ambiente Giulia Pietroletti.

I motivi del rifiuto sono ormai noti e parlano di paura, di una coabitazione con altri Rom di diversa etnia resa impossibile da atti di intimidazione, da continui litigi, dall’incendio giorno dopo giorno dei moduli abitativi.

La trattativa è continuata nel primo pomeriggio e ha visto la partecipazione del Vice Sindaco Luigi Nieri, del Comandante della Polizia Roma Capitale Di Maggio, del portavoce del Sindaco Marino, Enzo Foschi. Con la cartina del Campo Rom di Castel Romano, Nieri e Di Maggio hanno tentato in tutti i modi di convincere il portavoce del Campo di Salviati Dragan sulla nuova collocazione dei moduli abitativi e sull’impegno dell’amministrazione a garantire una regime di sicurezza ottimale.

Niente da fare, da una parte l’amministrazione ferma comunque al trasferimento del campo da Salviati a Castel Romano e dall’altra Dragan e i suoi a chiedere una sistemazione in un luogo diverso da dove sono fuggiti per minacce e paura.

IMG_20130812_123855_0Alle 18 sentito anche il Sindaco Marino si è convenuto che il trasferimento è rimandato di una decina di giorni e che entro una settimana l’assessore capitolino alle Politiche Sociali Cutini incontrerà sia il portavoce dei Rom di via Salviati e sia quello di Castel Romano.

Il Comandante di Maggio ha disposto per una verifica a Castel Romano per verificare la situazione e la disponibilità dei moduli abitativi necessari al rientro, una disposizione a dir poco curiosa in quanto fatta nel pomeriggio del trasferimento che è bene ricordarlo sarebbe dovuto avvenire nelle prime ore del mattino.

Una organizzazione tutt’altro che impeccabile e che di fatto ha portato, l’ambulanza del 118, la ruspa, i camion e i pullman ad un’abbandono dell’area senza un nulla di fatto. Si replicherà tra una quindicina di giorni e speriamo con altri e positivi per tutti, risultati.

IMG_20130812_115341_0Riuscirà l’amministrazione ad eliminare quella paura che ha costretto Dragan ad una fuga da Castel Romano? Il vice Sindaco Nieri e il Comandante di Maggio ci sperano e l’allontanamento da Castel Romano di 6 nuclei familiari senza titolo e che potevano avere responsabilità (nessuno purtroppo denuncia mai nulla e questo non aiuta certamente chi è preposto a garantire la sicurezza) negli episodi di violenza e intolleranza verso la comunità Serba, minoritaria in quel campo, potrebbe davvero rappresentare la svolta. Vedremo e riferiremo.

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Un commento su “L’ordinanza di sgombero del campo Rom abusivo di via Salviati ha fatto flop

  1. Vorrei che i problemi dei ROM si risolvessero . Io penso che la prima cosa sarebbe cercare di fare opera d’integrazione ,cioè fargli abbandonare lo status di ROM e farli diventare cittadini come noi,ma per fare questo c’è bisogno di un grande un’accettazione da parte loro di questo, debbono accettare di cambiare vita. In tempi in cui ci sono tagli all’assistenza sociale ciò sembra quasi impossibile; inoltre molti di loro sono invischiati con la criminalità ; rubano il rame, creano inquinamento per i fuochi che accendono, per cui non sono visti con simpatia dalla gente dei quartieri in cui sostano. Qualche anno fa quando sono entrati nel campo di via Salviati hanno trovato bambini che si prostituivano con adulti. Questo è inaccettabile ; mi ricordo molto bene di aver letto la notizia su un giornale . Bisogna fare qualcosa. Anni fa una radio privata fece una trasmissione per sapere da alcuni Rom il perchè della loro scelta di vivere nelle roulotte , e spostandosi nei paesi europei ;la risposta era che volevano vivere vicini tra loro per esempio tra cugini o zii etc. mentre questo non è attuabile nelle nostre case, infatti si vive lontani anche se si è parenti e poi si è fortunati se ce l’hai una casa, visto quanto costa una casa , sia acquistarla che pagare l’affitto . Per cui capisco che continuano a vivere così: è anche una questione di povertà , di arrangiarsi a vivere come si può: se sono nati in una famiglia ROM cosa possono fare i bambini?

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