

Il 25 luglio si è svolta un’assemblea pubblica per definire l’avvio dei lavori prima del 14 agosto
Alle ore 18.00 di venerdì 25 luglio nella sala ovale della casa del Parco dell’Ex Snia, di via Prenestina, si è svolta un’assemblea pubblica per definire l’avvio dei lavori prima del 14 agosto, termine utile perché il Comune attui l’esproprio del 2004 dando vita al Parco pubblico, operazione fino ad ora disattesa e non attuata.
Enzo De Martino, Flavia Sicuriello e Marco Salerosso hanno illustrato alle centinaia di persone presenti, il lavoro svolto affinché il parco diventi di dominio pubblico: la ricerca dei documenti ufficiali prodotti dal Forum, tutti i dipartimenti interessati e il Municipio V hanno dovuto prendere atto che l’area in questione è di proprietà del Comune dal 2004, le analisi biologiche dell’acqua del lago sono risultate potabili, sono state rese note anche le consulenze di tecnici per eventuale trasformazione del posto per le esigenze della popolazione.
E’ stato ribadito il principio “non aspettiamo il Parco ma lo facciamo noi, definiamo noi l’avvio dei lavori, apriamo noi il Parco come abbiamo fatto fino ad ora” ed è stata avanzata anche l’idea che per le prime spese dell’opera si possa attingere ai fondi raccolti nella festa di liberazione.
La crescente presenza di persone nelle assemblee pubbliche è una dimostrazione che la notizia si sta divulgando maggiormente e quindi nell’ottica di tutti di non lasciarci sfuggire l’occasione di poter dotare al nostro quartiere un indispensabile Parco, scongiurando invece il pericolo di vedere costruire nuovi palazzi.
E’ stato anche ricordato che l’Ex Snia di Largo Preneste è, con i suoi fabbricati un luogo “storico”. Alla fine degli anni 40 e fino al 1954, è stato ricordato che in questo luogo vi lavorarono 1200 operi (in gran parte donne) che producevano oltre tre milioni all’anno di seta artificiale (il rayon), dopo di che sul piano regolatore della città si sono svolte manovre per rendere edificabile quelle aree che dovrebbero essere destinate invece a verde pubblico
“La numerosa presenza di pubblico, e di artisti disposti ad esibirsi in questo luogo ci da la forza e la volontà di andare avanti, affinché il nostro obbiettivo venga raggiunto. Non aspettiamo il Parco ma lo facciamo noi”
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